proporzioni

sabato 13 marzo 2010, 10:08 | café | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Io non posso ascoltare troppo “Italia amore mio”… già sento l’impulso di fare una gita a Pirano! [1]

spetasciarsi

mercoledì 10 marzo 2010, 20:36 | a4ventures | :: G. :: | 3 commenti

Ho capito perché quando nevica vai piano piano piano  piano piano.
Non è questione di gomme lisce, di aderenza al fondo stradale, di spazio di frenata.

La verità è che ti piace un sacco vedere i fiocchi di neve spetasciarsi sul parabrezza. E se vai a oltre i trenta all’ora lo spostamento d’aria li devia, togliendoti tutto il divertimento.

otto marzo

lunedì 8 marzo 2010, 08:16 | varie ed eventuali | :: G. :: | 6 commenti

Alcune di voi faranno spallucce, dicendo che è diventato un rito svuotato di ogni significato. Si smarcheranno dal femminismo, roba vecchia, buona solo per comuniste nostalgiche prive di ogni fascino, ormai non più necessaria. Diranno che oggi in Italia le donne non sono più sfruttate, che c’è persino troppa libertà e che forse è meglio tornare ad un ruolo più tradizionale di mogli e madri, possibilmente in un contesto familiare uscito dritto dritto da una pubblicità televisiva.

Alcune di voi sorrideranno ricevendo un mazzetto striminzito di mimosa. O rimprovereranno a ogni uomo a portata di voce il non aver pensato a regalarla.

Alcune di voi sono andate a rifarsi i capelli e poi in un qualche locale che ha organizzato spogliarelli maschili, libere per una volta di urlare e fare cazzate normalmente impossibili, lontane per una sera da quei mariti e da quei figli maschi serviti e riveriti per i restanti 364 giorni.

Una di voi mi telefonerà dalla Russia (là è un giorno festivo a pieno titolo), chiedendomi di fare gli auguri a mia madre e alle altre donne della famiglia che ha conosciuto. Передам, ладно.

Pare [1] che la scelta della data non sia legata ad una strage di operaie morte in una camiceria durante un incendio, come mi fu raccontato. Oggi potrebbe accadere ancora, ma le operaie sarebbero più probabilmente cinesi. O magari belle ragazze vestite di nero, con un filo di trucco leggero.

Auguri, sorelle. Che ve ne importi o meno.

che sorpresa!

sabato 6 marzo 2010, 09:31 | café, notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Fatto l’inganno [1], trovata la legge [2].

re/fuso

venerdì 5 marzo 2010, 12:04 | café, varie ed eventuali | :: G. :: | 2 commenti

Ho perso il conto oggi di quante volte dovendo digitare “solo” m’è scappato invece “oslo”.
Il mio inconscio sta cercando di dirmi qualcosa.

a qualsiasi costo

giovedì 4 marzo 2010, 09:59 | notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Secondo me,  quello che in fondo gli dà più fastidio è l’idea che qualcun altro – chiunque sia – si possa godere il suo [1] premio alla carriera [2] .

il rospo

giovedì 25 febbraio 2010, 20:53 | café, varie ed eventuali | :: G. :: | 3 commenti

Stasera ho visto un rospo nel prato, si godeva la pioggerella leggera che sta cadendo. Neanche piccolo, sarà stato un 7-8 centimetri, verde, lucido. Era abbastanza indifferente alla mia presenza. L’ho osservato per un po’, poi gli ho toccato una zampetta e se n’è andato a rintanarsi sotto la siepe.

E ora mi rendo conto:
1. di non aver pensato a fotografarlo per illustrare questo post – non ci sono abituato, peccato
2. di non averlo baciato – ma di un principe in fondo non saprei che farmene, e poi abbiamo già il Savoia che basta e avanza
3. di non avergli leccato la schiena per vedere se è vero che facendolo si aprono le porte del magico reame.

Se lo incrocio di nuovo, come minimo lo fotografo.

rank/rant (3)

venerdì 19 febbraio 2010, 20:43 | café, parole altrui | :: G. :: | 2 commenti

Il grado di sincerità della frase “ho piena fiducia nell’operato della magistratura” è inversamente proporzionale alla parcella dell’avvocato che si occupa del procedimento.

e farà bene

martedì 16 febbraio 2010, 08:03 | notizie, parole altrui | :: G. :: | 2 commenti

“Quello che s’è visto distruggere l’auto [1] ne comprerà un’altra, poi quando si troverà un marocchino attraversargli la strada lo tirerà sotto di sicuro.”
“E farà bene.”
“Ma che c’entra quel poveraccio col vandalo che gli ha sfasciato l’auto?”
“Niente, ma farà bene lo stesso.”

È tutto qui l’errore, semplice e enorme: identificare un individuo con il suo gruppo (sociale, etnico, culturale, etc.) di appartenenza e viceversa.

Distinguere l’individuo dal suo gruppo, vedere la persona sotto l’etichetta, costa fatica. Pone ogni individuo davanti alle proprie singole responsabilità, denudate dall’alibi del gruppo. Alibi che fa comodo anche a ogni razzista, consapevole o meno di esserlo.

chiamate il 115!

domenica 14 febbraio 2010, 09:51 | café, varie ed eventuali | :: G. :: | 3 commenti

Un’orda di serissime cavallette s’è abbattuta su Milano (zona Rubattino) sabato sera.

Si contano tra le vittime venti pizze e un numero imprecisato di birre. Particolarmente crudeli le scene di accanimento sui cadaveri del caffè, dopo averli ammazzati.

È stata una bella serata, vi ringrazio. A rileggerci.