wisdom

giovedì 18 settembre 2014, 11:09 | luoghi | :: G. :: | Lascia un tuo commento

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Chiusa. E ti pareva.

the healing rest

venerdì 25 aprile 2014, 15:47 | f.r.p.c. | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Ora ne sono certo, è Morfeo il più compassionevole tra gli dèi.
Quando oggi ti ha visto in difficoltà ti ha preso tra le sue braccia e ti ha dato quella pace che serve ai tuoi neuroni perché abbiano tempo di riconfigurare i loro percorsi.
Dormi tranquillo. Noi ti aspettiamo qui.

futili ragioni per convivere

lunedì 3 febbraio 2014, 20:13 | f.r.p.c. | :: G. :: | Lascia un tuo commento

La pizzeria da asporto a due minuti a piedi da casa.

la fine del secerarenzismo

lunedì 9 dicembre 2013, 09:49 | notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Ora sono curioso di vedere come voteranno tutti quelli che la scorsa primavera intonavano la litania del “se ci fosse stato Renzi”.

trasloco

sabato 12 ottobre 2013, 17:01 | playlist, varie ed eventuali | :: G. :: | Un commento

Spostare 3 quintali di libri assortiti ti fa pensare a quel bellissimo giorno in cui hai comprato un lettore di e-book. Gettare nel cassonetto della carta 12 annate di “Le Scienze” mette tristezza, anche lì ormai il supporto elettronico è meglio. Le scatole dei cd sono più leggere, ma anche quelle sono una mezza dozzina da portar giù e su per le scale.

Si potrebbero fare lunghe pensate su come modernità liquida, virtualizzazione della produzione culturale (e non) e mobilità si alimentino a vicenda in un circolo, virtuoso e vizioso. Ma ora ho davvero bisogno di una doccia.

 { Depeche Mode – HomeUltra, 1997 }

kiss (keep it simple, stupid)

venerdì 6 settembre 2013, 09:01 | inclassificabile, parole altrui, varie ed eventuali | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Per favore,

Non dire “metodica” quando basta dire “metodo”.

Non dire “problematica” quando basta dire “problema”.

Non dire “tipologia” quando basta dire “tipo”.

Grazie.

perché non alzi un po’ il volume?

giovedì 8 agosto 2013, 16:04 | tecnologie | :: G. :: | Lascia un tuo commento

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la panacea

lunedì 3 giugno 2013, 10:36 | lavoro, notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento

In Italia gli oneri fiscali sul lavoro sono tali che gli imprenditori nazionali se ne vanno e quelli stranieri se ne stanno tranquillamente alla larga.

In Italia un processo arriva a durare decenni e quando finalmente ti viene riconosciuto lo straccio di ragione che avevi, spesso non serve più a nessuno.

In Italia la convivenza civile non è riconosciuta come invece avviene da anni nell’Europa civile. Hai giusto un’elemosina di diritti se stai con un onorevole o un giornalista.

Ma vedrete come tutto si sistemerà quando potremo sceglierci direttamente il presidente della repubblica. [1]

tastiera italiana estesa (š, č, ë, etc…)

venerdì 24 maggio 2013, 21:24 | varie ed eventuali | :: G. :: | Un commento

Tempo fa ho curato alcune voci dedicate a Mosca sulla wikipedia in italiano. Trovando piuttosto scomodo digitare le varie š, č, ž, ë delle parole traslitterate, mi sono scaricato Microsoft Keyboard Layout Creator e ho modificato il layout della normale tastiera italiana per aggiungervi un po’ di caratteri con segni diacritici. Nello specifico,

alt-gr + s > š
alt-gr + c > č
alt-gr + z > ž
alt-gr + w > ë (alt-gr + e è già assegnato a €)
alt-gr + a > ä
alt-gr + o > ö
alt-gr + u > ü
alt-gr + i > ï

Le stesse combinazioni insieme allo shift producono le corrispondenti maiuscole.

Se usate Windows e pensate che possa esservi utile, trovate qui il file .klc.

ma quanto sono buono e caro

mercoledì 17 aprile 2013, 16:18 | lavoro | :: G. :: | 4 commenti

Dopo diciotto mesi, grazie, ma “non possiamo permetterci di assumerla”. Con tanto di abbozzo di spiegazione tecnico-economica a cui poco ho prestato attenzione, dato che era abbastanza ininfluente ai fini della decisione presa.

Ciò che mi ha fatto più incazzare è stato il bloccarmi la postazione di lavoro mentre ero nell’altro ufficio a farmi dare la notizia. Come se avessi potuto fare chissà quali danni o carpire chissà quali segreti e – soprattutto – come se me ne fosse vagamente importato qualcosa di farlo. Il fatto che l’abbiano immaginata come una possibilità tradisce una meschinità di fondo che è loro, e non mia.

Ciò che mi pesa è ricominciare a compilare di nuovo quegli interminabili moduli on-line e poi scoprire che su quel portale m’ero già registrato e chissà ora quale era la password. E compilare, digitare, cliccare, inviare con la consapevolezza dettata dall’esperienza fin qui fatta che tutto ciò sarà utile come l’avere un kleenex per ripararsi da un temporale.