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27 aprile 2010 (10:29) | wikiverso | :: G. :: | 3 commenti
Ovvero, cosa sta combinando Wikimedia Italia:
Già sapete della prima delle cinque video-guide all’uso di Wikipedia, Commons e gli altri progetti WMF, prodotta da Wikimedia Italia e realizzata da Christian Biasco [1].
Forse ancora non sapete che da quest’anno Wikimedia Italia è tra i possibili destinatari del vostro cinque per mille dell’IRPEF. Basta indicare sull’allegato del 730 o dell’Unico il suo codice fiscale: 94 03 99 101 56 [2].
E infine, dal 10 al 16 maggio Wikimedia Italia organizza a Milano il Festival delle Libertà Digitali: una serie di incontri ed eventi dedicati alla condivisione e all’open content [3].
tags: festival, guide, IRPEF, Wikimedia
31 marzo 2010 (17:07) | luoghi, wikiverso | :: G. :: | 2 commenti
Il governo olandese pubblica il proprio sito web ufficiale con licenza Creative Commons Zero. [1]
Grazie a Lodewijk per la segnalazione.
tags: denaro, governo, pubblico dominio
8 febbraio 2010 (08:59) | wikiverso | :: G. :: | 2 commenti
http://www.treccani.it/Portale/elements/proponiUnPersonaggio.jsp
Mi verrebbe voglia di mandar loro [[Categoria:Biografie]] in blocco, peccato che non siano disposti a pubblicare i loro tomi in CC-BY-SA.
Mi verrebbe anche voglia di polemizzare mettendo a confronto il lavoro di una comunità di volontari con quello di una struttura editoriale tradizionale, di chiedere se in questo caso l’economia del dono è poi così davvero fallimentare rispetto all’economia tradizionale.
Ma sto ancora sghignazzando.
tags: blocco, caso, comunità, confronto, economia, economia del dono, lavoro, peccato, Treccani
29 gennaio 2010 (14:23) | wikiverso | :: G. :: | Lascia un tuo commento
Se anche voi siete d’accordo con il principio esposto nel titolo di questo post, c’è qualcosa che dovreste sottoscrivere.
http://www.publicdomainmanifesto.org/italian
Aggiornamento: se non vi fidate di me, fidatevi di lei.
tags: copyright, dominio, eccezione, Italia, manifesto, pubblico dominio, scrivere
1 dicembre 2009 (09:40) | notizie, wikiverso | :: G. :: | 7 commenti
Una nota finale di metodo. Pare che le uniche pagine dell’opuscolo scritte con correttezza e rigore siano quelle costruite con copia e incolla da siti ufficiali internet, come quello dell’Unione Europea, o dalla libera Enciclopedia Wikipedia. Pertanto vorremmo consigliare agli studenti e più in generale a chi abbia il piacere della conoscenza corretta e critica: se proprio non avete tempo o voglia di informarvi leggendo libri scritti da esperti, ricorrete a Wikipedia, ove il controllo e la verifica della comunità degli internauti impedisce alla stupidità ed all’ignoranza di trovare casa. Se poi copiate, ricordatevi sempre con correttezza di riportare la fonte. [1]
Forse ricorderete il caso del libretto informativo sull’anniversario della caduta del muro di Berlino distribuito agli studenti vicentini, accusato di essere – oltre che impreciso per effetto di una visione ideologica poco rispettosa dei fatti storici – un frullato misto di copia-e-incolla da internet [2].
La “nota finale” sopra citata chiude la lettera aperta dei docenti di storia e filosofia del liceo Quadri di Vicenza.
Tra un onorevole dalla querela facile ed un complottista, ogni tanto fa piacere leggere parole di apprezzamento come queste, anche fin troppo belle.
tags: Berlino, casa, caso, comunità, conoscenza, destra, enciclopedia, euro, legge, lettera aperta, libri, logica, parole, targa, tempo, troppo, Vicenza, visione
26 novembre 2009 (10:38) | notizie, wikiverso | :: G. :: | Lascia un tuo commento
Se siete interessati a un commento di Wikimedia Foundation sull’emorragia di partecipanti a Wikipedia – che stando ad alcuni lanci dei media chiuderà domani per abbandono di tutti i suoi volontari – lo trovate in originale qui
http://blog.wikimedia.org/2009/11/26/wikipedias-volunteer-story/
e tradotto alla meno peggio qui
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bar/Discussioni/Meno_volontari%3F_Risponde_WMF_dal_suo_blog
tags: abbandono, blog, comunità, discussione, emorragia, Foundation, Wikimedia
22 settembre 2009 (15:40) | wikiverso | :: G. :: | Un commento
Ho fatto qualche prova con questa nuova funzione di Wikipedia, purtroppo ci sono ancora degli aggiustamenti da fare sulla resa a stampa delle voci dell’enciclopedia (ad esempio i template tendono a non rispettare l’impaginazione che diamo loro a video, e particolarmente antipatico è il template delle coordinate geografiche, che produce un link da una riga lunghissima che non viene spezzata e esce dal bordo della pagina).
Ma la possibilità di farsi da sé un atlante delle isole antartiche – per quanto rozzo – è impagabile!
Aggiornamento: ci ha provato anche Marcok, con un risultato decisamente migliore. La mano dell’architetto si vede.
tags: aiuto, Antartide, atlante, enciclopedia, esempio, isole, libri, possibilità, prova, risultato, troppo, video
14 settembre 2009 (16:29) | wikiverso | :: G. :: | 7 commenti
Ogni volta che leggo sulle varie mailing list wiki[p|m]ediane in giro per il mondo di contatti, collaborazioni, persino finanziamenti pubblici ai vari chapter nazionali di Wikimedia sparsi sul pianeta vorrei tanto che le istituzioni nazionali si interessassero di più a Wiki[p|m]edia.
Poi faccio mente locale sulle raccomandate di legali di parlamentari, europarlamentari, ministri, sindaci, personaggi assortiti che mi sono state recapitate durante il mio mandato da presidente e giungo alla conclusione che di attenzione ce ne dedicano più che a sufficienza. Senza ovviamente capire nulla né del mezzo, né di come funziona, né di come andrebbe usato.
Il culmine del parossismo è la causa per 20 milioni di euro di cui ci racconta Frieda, intentata nonostante – come scrive Tooby – Wikimedia Italia non c’entra niente con Wikipedia, si limita a promuovere il marchio e basta: è come se un giorno comprassi della Nutella avariata e invece di fare causa alla Ferrero facessi causa a Mediaset che ne ha trasmesso la pubblicità.
L’unico che pareva averci capito qualcosa è stato Fiorello Cortiana. Peccato che non sieda più parlamento.
Aggiornamento – un sacco di pareri:
Paul the Wine Guy qui, Ignis qui, Giacomo Dotta su Webnews, Leoman3000 qui e .mau..
Giacomo Dotta approfondisce ricollegandosi all’Internet Manifesto.
Si aggiungono anche Kiado, Punto Informatico, Tom’s Hardware, EdoM, Aubrey.
In diversi hanno ri-tumblrato PTWG, tra di loro The Hanged Man, Emmanuel Negro.
Alcuni stanno scrivendo ad Angelucci tramite il sito della Camera.
Ne parlano inoltre Mantellini, Civile.it, OneWeb2.0, Armando Leotta, Alessandro Gilioli, Stefano Quintarelli, 0.2, Tiziano Caviglia, Nicola Mattina, Stefano Scardovi, Nick, Sbisolo, Giornalettismo, Aviatore sopra il mare, Zeus News, Vittorio Zambardino, Gigi Cogo, Giorgio Marandola, Draco, Snowdog e LaPizia. E senz’altro ancora qualcuno che mi sono perso per strada (apologies).
Gianfranco interviene su en.wiki (anche nella talk di Jimbo).
tags: apologies, attenzione, bisogno, blog, chapter, comandamenti, conoscenza, cultura, enciclopedia, euro, Europa, fiore, fondi, Frieda, Google, hardware, Italia, lavoro, liberazione, mail, manifesto, marchio, mattina, milioni, mondo, niente, ogni volta, pianeta, presidente, pubblicità, punto, qualcuno, repubblica, Roma, scuola, sogno, varie, Wikimedia, zeri
5 agosto 2009 (16:18) | notizie, wikiverso | :: G. :: | 3 commenti
Aggiornamento: le opinioni di .mau., di Frieda e di Draco.
Oggi l’ANSA rilancia un urlo di dolore in giro per il web: “Wikipedia è malata e potrebbe morire” [1].
L’infausta prognosi, dichiarata da uno studio che sta per essere pubblicato sul New Scientist, trae origine dalla constatazione che il numero di utenti attivi e di interventi (aggiunte e modifiche) sul testo sono calati di un 30% circa rispetto alla punta di attività massima registrata nel 2006 (suppongo che ci si riferisca all’edizione in lingua inglese).
Onestamente, non ne farei un dramma. Anzitutto, Wikipedia è un’enciclopedia: per quanto possa essere virtualmente inesauribile, forse un rallentamento della creazione di nuove voci è fisiologico. Dopo che hai scritto una voce per ogni episodio del cartone animato “Hello Spank” andata in onda in TV, penso che puoi anche permetterti di tirare il fiato e contemplare soddisfatto la tua opera.
Ho sempre pensato che le puntate di “Hello Spank” fossero un (tutto sommato ragionevole) prezzo da pagare all’apertura virtualmente totale di Wikipedia. E che nel 2098 un ricercatore storico potrebbe trovare in Wikipedia preziosi dettagli su “Hello Spank“. Continuo a pensarlo.
Inoltre rispetto al 2006 – quando Wikipedia ancora rappresentava una novità – su internet si sono affermate nuove realtà (Flickr, Twitter e Facebook, le prime che mi vengono in mente) che con la loro popolarità hanno certamente drenato “tempo-utente” da Wikipedia. Ho sempre ritenuto che per Wikipedia l’essere “di moda” sia sempre meno utile. È stato utile che fosse un popolare fenomeno di costume in passato, quando doveva farsi conoscere, ma se ora altre realtà del web si portano via gli utenti meno motivati e meno intenzionati il volume delle modifiche subisce un calo di quantità, ma non necessariamente di qualità (in buon italiano: non mi fa schifo che i rompicoglioni trovino altri posti dove andare a giocare).
Lo studio imputa il calo dei contributi anche ai “morsi” virtuali che agli amministratori danno ai volenterosi nuovi arrivati. Non so se è così vero, la Wikipedia in lingua italiana mi è sempre sembrata abbastanza garantista, anche se negli anni s’è visto un oscillare del pendolo ora verso la tolleranza, ora verso l’intransigenza. L’importante è che il pendolo continui a oscillare e non si sposti troppo verso uno dei due estremi.
Il successo di Wikipedia sta nel continuo esercizio della dialettica (quella vera, quella praticata sul campo delle sue pagine) e nel continuo rifiutare modelli e ricette assoluti e immutabili. L’unica malattia che può contrarre Wikipedia è la perdita della sua fluidità.
tags: campo, cartone animato, circa, dettagli, dolore, enciclopedia, esercizio, fenomeno, Flickr, Frieda, gara, giocare, Hello Spank, Italia, nome, origine, ossa, pagare, prezzo, reazione, ricerca, schifo, sodio, successo, tempo, testo, tolleranza, troppo, voce, Wikimedia
28 giugno 2009 (10:02) | wikiverso | :: G. :: | Lascia un tuo commento
In Svezia il parlamento ha chiesto alle istituzioni soluzioni pratiche affinché musei e archivi di stato rendano i loro archivi fotografici disponibili al pubblico sotto una licenza libera.
La scorsa settimana s’è tenuta una prima riunione operativa a cui ha partecipato Wikimedia Sverige (da cui abbiamo avuto la notizia); l’intenzione è quella di pubblicare i materiali su database on-line con licenza Creative Commons.
tags: Commons, licenza, licenza libera, musei, risorse, settimana, Svezia, Wikimedia
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