soddisfatti o attaccatevi (mela meno)

Ho scoperto che quando acquisti un brano da iTunes lo fai a tuo rischio: se il file è corrotto – a me è successo che una delle belle belle canzoncine fresche di download si interrompe a un minuto dalla fine – non puoi tentare di scaricarlo un’altra volta. Certo, puoi cancellarlo dalla tua libreria e … Continua a leggere soddisfatti o attaccatevi (mela meno)

la teoria del periodo-finestra

Sono abbastanza convinto che nella vita di ognuno di noi ci sia un periodo-finestra per la musica leggera che va grossomodo dall’età di 15 anni all’età di 30 anni. Tutta la musica leggera con cui entriamo in contatto nel periodo-finestra è “fondamentale”, “fantastica”, “mitica”, “geniale”, “eccelsa”, “inarrivabile”. Ogni generazione crede la musica del proprio periodo-finestra … Continua a leggere la teoria del periodo-finestra

due contemporaneamente

Drastic Measures – Michael Manring (it:wp) È la sera di un 21 giugno dei primi anni ’90. In piena era new age, molti musicisti appartenenti a quel filone si esibiscono in concerti la sera del solstizio d’estate, spesso in location inconsuete. Una di queste è il palco del cinema-oratorio di un paesino della bergamasca, normalmente escluso … Continua a leggere due contemporaneamente

lista della spesa

Everything but the Girl – Eden Una voce da “lista della spesa” è la voce di qualcuno che – alle mie orecchie – riuscirebbe a rendere incantevole anche la lista della spesa al supermercato, semplicemente cantandola. Tracey Thorn è una voce del genere e il disco d’esordio degli Everything but the Girl nella mia personale … Continua a leggere lista della spesa

one cool million for one cool caress

ABC – Beauty Stab Eravamo più o meno a metà degli anni ’80. Si vendevano tonnellate di gel per capello “effetto bagnato”, la musica pop era esclusivamente british, il linguaggio (mistificato ad arte) del corpo si prendeva una schiacciante e duratura rivincita su tutte le parole spese nel decennio precedente, non era vietato trasmettere in … Continua a leggere one cool million for one cool caress

un biglietto per tre

Ryuichi Sakamoto – BTTB BTTB, ovvero “back to the basics”. Un ritorno al solo pianoforte, dopo l’incursione nel world-pop (da “Beauty” a “Smoochy”) degli anni precedenti, condotta con la consueta maestrìa. Un album spogliato di ogni orpello, malinconico e intimista, che evoca immagini di una Parigi autunnale (a me, che finora a Parigi ci sono … Continua a leggere un biglietto per tre

sotto mentite spoglie

Arsenal – Arsenal 5 / Arsenal 6 [ru:wp] Negli scaffali del negozio di dischi di stato “Melodija“, gli album degli Arsenal erano classificati sotto l’etichetta “jazz”, ma nei loro solchi gli stilemi del rock sono tutt’altro che infrequenti. Al sassofono non di rado subentra una chitarra elettrica distorta strascicata per minuti interi. Probabilmente Kolzov e … Continua a leggere sotto mentite spoglie

quel disco te l’ho pagato tre volte

Peter Gabriel – So Comprare le musicassette originali era poco meno che una truffa: dopo una dozzina di ascolti il nastro “grippava” e veniva irrimediabilmente attorcigliato attorno a qualche pernetto del mangianastri (“mangia” nastri, appunto). Ma quell’estate ero fuori casa – stavo facendo il servizio militare – e una cassetta aveva due indubbi vantaggi su … Continua a leggere quel disco te l’ho pagato tre volte

don’t leave me this way

Sarah Jane Morris – August Una raccolta di cover reinterpretate con arrangiamenti minimi, dove risalta solo la “bella e dannata” voce della Morris. Persino “Don’t Leave Me This Way“, spogliata di tutte le paillettes, riesce incredibilmente a diventare una ballata struggente. Qui il ricordo è piuttosto personale. Questo disco mi ha carezzato le orecchie mentre … Continua a leggere don’t leave me this way