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celocelomancacelomanca
Se pensate che ci vorrebbe un Anobii anche per i dischi, questo sito potrebbe interessarvi. L’interfaccia è ancora un po’ grezza, ma chissà che non migliori.
Se pensate che l’ho scoperto tardi, avete ragione.
dtt (2)
Per curiosità, mi sto guardando un po’ di notiziari e speciali del World Service della BBC.
Stasera ho assistito a due scene a cui non ero più abituato in occasione di un’intervista all’ambasciatore presso l’ONU di Sri Lanka sull’epilogo della guerra civile contro le Tigri Tamil e di un collegamento con l’ambasciatore thailandese negli USA per commentare gli scontri di Bangkok: (1) il giornalista faceva domande scomode, e (2) il politico intervistato rispondeva non senza imbarazzo, ma senza urlare e insultare.
Spero che la BBC intervisti presto un qualsiasi ministro italiano.
Per quanto riguarda il marasma sulla numerazione automatica dei canali [1], ho risolto il problema a monte disabilitando la funzione LCN e ordinandomeli manualmente come mi pare e piace.
dtt
Da una prima occhiata dopo averlo installato ad altri, le uniche cose che potrebbero indurmi a procurarmi un decoder per il digitale terrestre sono il World Service della BBC e questo.
la legge zero dell’elettronica di consumo
Ogni dispositivo elettronico raggiunge l’obsolescenza entro x giorni dopo l’acquisto.
x è dato dal logaritmo naturale della cifra spesa per acquistarlo, espressa in euri.
nonfirmeropiu.it
Anch’io [1] ho trovato oggi nella mia casella di posta un’offerta di Findomestic con questa nota:
Unsubscribe: ricevi questa email in quanto l’ultima petizione che hai firmato e’: [***]. Numero di protocollo della tua firma Se vuoi essere eliminato dal database di Firmiamo clicca qui.
Probabilmente l’avvertenza che “firmiamo.it” avrebbe potuto farlo c’era – mea culpa non averla letta. Una cosa è sicura: non firmerò più una petizione on-line appoggiata sul loro sito.
Tra parentesi l’eliminazione dal database sembra nemmeno essere andata a buon fine. Il link sotto il pulsante di conferma è palesemente errato.
tu come la vedi?
Vi siete mai chiesti come le pagine del vostro sito o blog compaiono agli occhi di chi è affetto da una parziale cecità ai colori e volete verificare che le vostre scelte grafiche non facciano scomparire parte del contenuto agli occhi di chi non vede una tricromia completa?
Con un giro su Google ho trovato questo sito [1], che permette di testare on-line l’apparenza (approssimativa) di un URL nelle diverse condizioni possibili di cecità ai colori.
La codifica dei caratteri accentati non è supportata, ma non è comunque quello lo scopo del test.
standard
“…lo standard adottato dall’azienda per gli indirizzi di posta elettronica dei suoi collaboratori prevede di adottare come nome di account l’iniziale del nome del collaboratore seguita dal suo cognome per intero (es. mrossi@indirizzo.email).
Qualora questo possa dar luogo ad omonimie o a combinazioni irrispettose o volgari, si potrà in alternativa comporre il nome di account usando l’iniziale del cognome del collaboratore seguita dal nome per intero (es. rmario@indirizzo.email). …”
La policy fu cambiata quando in azienda arrivò Agata Cidella.
conosci bene wordpress?
Questo blog usa come piattaforma WordPress – la versione attuale è la 2.8.1.
Da quando ho aggiornato alla 2.7 mi capita che i feed vengano inviati come riassunto (cioè troncati), indipendentemente dall’opzione scelta nell’apposita pagina (“riassunto” oppure “tutto il testo”).
Pensavo fosse un buco della 2.7, ma l’aggiornamento alla 2.8 non l’ha risolto.
Prima che mi metta a rischiare di rovinare i files del core, qualche anima gentile ha suggerimenti in proposito?
Grazie.
una terapia semplice e antica (3) – LCP is allowed to come up
Ha già scritto [1] di aver preso il conto di quante volte ho dovuto smembrare il mio curriculum per poterlo caricare su database di aziende e agenzie, dove verrà adeguatamente ignorato nei secoli dei secoli (amen).
Spesso, ultimamente, l’operazione si conclude con l’impossibilità di inoltrare il form perché improvvisamente mi ritrovo senza un indirizzo IP. Succede che la connessione cade – a causa di un eccessivo rumore sulla linea, mi dice una ricerca veloce su vari forum – e mi ritrovo con un errore del tipo “LCP down” o “LCP is allowed to come up” senza che poi effettivamente “venga su” a meno che io non faccia un bel reboot al modem/router ADSL di casa.
Non so se è colpa del gestore, della linea che dalla sua centralina entra in casa mia o cosa. L’unico tentativo che ho potuto fare è stato lo scambio dei filtri ADSL sulle prese telefoniche di casa, ma non ha risolto il problema.
Oggi, incazzato perché privo di un indirizzo IP dopo aver compilato l’ennesimo form di database aziendale, ho fatto impulsivamente ricorso alla “terapia semplice e antica” [2] che applicai tempo fa alla caldaia di casa. Bersaglio il modem/router ADSL.
Sarà un caso, ma da quel momento la connessione è stabile, nonostante i minuti di idle spesi per scrivere questo post e per sfamare la gatta, appena rientrata dalle sue scorribande del weekend.

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