yes, they can

Forse hanno ragione i pessimisti, a vederlo – nonostante lo sbandierato “cambiamento” a tutti i costi – comunque continuatore del sistema di potere che da oggi rappresenta ufficialmente.
A vedere riposte ingenuamente nella sua persona troppe speranze, anche tra loro in contraddizione.

Però è un fatto storico che sia il presidente di un paese dove per gente come lui due generazioni fa c’era la schiavitù e una generazione fa l’apartheid.
E se fossi stato un nero americano quasi sicuramente avrei pianto anch’io di gioia.

Il discorso di investitura sapeva ancora di nazionalismo über alles, ma c’erano dentro anche la voglia di una maggiore giustizia sociale e il desiderio di emanciparsi dal petrolio e dai petrolieri.

Forza signor presidente, ci faccia vedere cosa sa fare. Ci dia una bella lezione. 
Chissà che non si impari qualcosa anche qui.

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