giusto in caso che

Oggi ho chiesto all’ufficio personale quanto preavviso dovrei dare qualora volessi dimettermi.
Nel caso che qualcuno dei colloqui fin qui avuti si traduca in un nuovo lavoro, o nel caso che i miei argini di sopportazione vengano definitivamente travolti da un’incontenibile onda di piena, era un’informazione che dovevo avere esatta.

E intanto all’azienda giunge anche il messaggio che non devono dare la mia presenza per scontata; cosa che non cambierà nulla, ma che non guasta che sappiano.

Un commento su “giusto in caso che”

  1. Quando mia cognata ha annunciato le proprie dimissioni dall’azienda dove lavorava perché da un’altra parte le offrivano un lavoro migliore il padrone dell’azienda le ha immediatamente offerto uno stipendio doppio rispetto a quello che prendeva fino a quel momento.
    Ovviamente si tratta di un caso un po’ limite ma il fatto che la pagassero la metà (o meno) di quanto erano disposti a pagarla per il lavoro che faceva un po’ fa incazzare 😉

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