sinistrato

Alle europee del 1984 votò per il PCI un elettore su tre (!!!).
Esistevano un voto operaio e una politica laicista ed internazionalista.

Oggi gli operai li si somministra (come lo sciroppo per la tosse), i partiti fanno a gara a calarsi i pantaloni davanti alle gerarchie vaticane e l’internazionalismo è stato travolto dalla globalizzazione.

Nessuno mi rappresenta in parlamento e il PRC è fresco di una scissione che ancora non so se mi appare più incomprensibile o ridicola.

Che ci sia oppure no lo sbarramento, per chi diamine voto adesso?
Ammesso a questo punto che decida di andarci, a votare.

Un commento su “sinistrato”

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