addio

Addio E.E. e grazie.

Grazie a te e a tuo padre, la cui pazienza, la cui tenacia, il cui desiderio di essere uomo onesto e coraggioso fino in fondo – rifiutando l’ipocrisia di una scorciatoia silenziosa – ci hanno mostrato la brutta arrogante, bastarda faccia del potere. 

Potere che da entrambe le sponde del Tevere ha strattonato il tuo corpo e insultato i tuoi cari, giorno dopo giorno, accompagnato dalle grancasse dei media leccaculo e dai rosari delle beghine di turno.

A noi resta ora il grande compito di non mandare sprecato tanto coraggio.

Ti sia finalmente lieve la terra.

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