non pago di leggere – campagna contro il prestito a pagamento

Wikimedia Italia sostiene la campagna “Non pago di leggere” volta a richiedere all’Unione Europea la deroga della direttiva 2006/115/CE, che impone una tassa per i prestiti effettuati nelle biblioteche.

“Dopo la condanna della Corte di Giustizia europea, l’Italia ha deciso di stanziare un fondo per compensare gli autori per il prestito bibliotecario, fondo che sarà gestito dalla SIAE.
Dunque per i libri che prendiamo in prestito nelle biblioteche pubbliche, da quest’anno, lo Stato italiano (cioè noi) paga tre milioni di euro.”
–Christian Biasco, “Non pago di leggere”, 28 maggio 2007

Invitiamo tutte le biblioteche a partecipare alla raccolta di firme indetta lo scorso aprile dalla Biblioteca Municipal de Mejorada del Campo che si pone l’obiettivo di raccogliere almeno un milione di firme.
Possono firmare tutti gli abitanti dell’Unione Europea, indipendentemente dal paese di residenza.
Una volta raccolte, le firme vanno inviate al seguente indirizzo:

Biblioteca Municipal de Mejorada del Campo
C/ Ciudad de Atenas, 10
Mejorada del Campo
28840 Madrid – Spagna

Maggiori informazioni sulla campagna e sui suoi sostenitori (compresi diversi autori ed editori), nonché i moduli per la raccolta delle firme sono disponibili su numerosi siti web:

Wikimedia Italia: www.wikimedia.it/index.php/Nopago
Associazione Italiana Biblioteche: www.aib.it/aib/cen/prestito.htm
Biblioteca di Cologno Monzese: www.nopago.org
Biblioteca Municipal de Mejorada del Campo: www.noalprestamodepago.org

All’indirizzo www.biasco.ch/videoblog/vbp3/ è disponibile un breve filmato che espone la storia della direttiva e le ragioni della raccolta firme.

“Le biblioteche hanno un’altra concezione del diritto d’autore: esistono e combattono perché gli autori (non solo quelli dei bestseller) siano conosciuti, letti, amati […] anche dopo essere spariti dagli ostensori del mercato, dove rimangono per una vita media di soli sei, sette mesi. Le biblioteche […] investono in catalogazione, promozione, stoccaggio per permettere agli autori di raggiungere i loro lettori. Esse rappresentano un grande scaffale aperto per l’editoria e per la libertà di informazione.”
–nopago.org

Se ne avete già sentito parlare in passato, sì, è “ancora quella”. Proprio perché nulla è cambiato fino ad oggi.

Un commento su “non pago di leggere – campagna contro il prestito a pagamento”

  1. Grazie per avermi fatto conoscere questa iniziativa. Spero che nella biblioteca dove mi rifornisco raccolgano le firme. Ciao.

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