a un beato cazzo

Dat [1] is the question.

Già è discutibile che le mie volontà, con cui indico con quale e quanta dignità voglio lasciare questo mondo, qualora non fossi più in grado di esprimermi autonomamente in merito, trasmesse – a voce, per scritto, con un piccione viaggiatore, come diavolo mi pare – ai miei cari non contino nulla. 

“Potrebbe essere un falso”. 
Ok, facciamo un regalo ai notai e facciamo loro registrare un testo che contenga questa mia volontà. 

“Potresti aver cambiato idea”.
Quindi? Devo aggiornare il testo registrato presso il notaio ogni tot mesi? Facciamo che se cambio idea lo ritiro o lo cambio, no?

“E comunque non è vincolante per il medico”.
E allora a cosa diavolo serve?

5 commenti su “a un beato cazzo”

  1. E’ una vera vergogna che la nostra Nazione sia diventata una succursale del Vaticano.
    E’ mai possibile sottostare alle decisioni prese per conto nostro dal Vaticano e dal Cavaliere?
    L’interferenza della Chiesa nella nostra Nazione è l’approvazione di questa legge sul testamento
    biologico che non avrà nessun valore legale e non potremo rifiutare l’accanimento terapeutico.
    Come dice Stoney dobbiamo fare qualcosa!! Ci vorrebbe un referendum su questa questione.. lo so..
    l’ennesimo referendum.. ma è l’unica possibilità che abbiamo per far sentire la nostra volontà!!
    Caro Silvio.. io non ci sto!!!

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