intimisto (o di un pentolino di cazzi miei)

Ieri un amico mi ha chiesto come va. È stata un’occasione per un estemporaneo bilancio di questo periodo balordo.

Tre mesi non sono molti e oggettivamente non ho problemi, non sono in mezzo a una strada né rischio di finirci. Sono solo un po’ stanco di questa inutilità e deluso dalla mia incapacità di farvi fronte.
Complice anche l’afa di questi giorni, ho addosso una stanchezza fisica e un’apatia che mi spengono.

Pensavo, insomma, che me la sarei cavata meglio.

Intanto continuo a rispondere ad annunci e a spedire curriculum. Con una percentuale di riscontri (comprese le mail automatiche) che non arriva al 10%. Incoraggiante.

3 commenti su “intimisto (o di un pentolino di cazzi miei)”

  1. Tutto è semplicemente snervante.
    Durante i miei “fermi biologici”, come li chiamo io, ho verificato molto spesso periodi di totale apatia. Non credo c’entri l’afa.
    A questo giro il fermo, che dovrebbe essere l’ultimo, sta durando oltre il promesso inizialmente; da quando sono tornato dai tre giorni in Emilia domenica scorsa mi sono accorto che nell’apatia ci sto per cadere dentro di nuovo.
    Non posso esserti di aiuto. Solo comprendere meglio certe situazioni.

  2. Capisco lo stato in cui ti puoi sentire Gigi, ma non essere pessimista e scaccia i pensieri negativi. Cerca di pensare positivo e stare sereno. Pensare ad un bicchiere mezzo pieno
    aiuta a stare bene con se stessi e con gli altri.
    Vedrai che questo periodo balordo passerà, datti ancora un pò di tempo… Sai che non sei solo e lasciato a te stesso, ci sono i tuoi amici e i tuoi cari che ti sostengono e approvano
    la tua scelta e ti sono vicini ognuno come può….
    Forza e coraggio!! :o) R.

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