a orologeria

Una giustizia che si compie dopo trent’anni di senso ne ha poco. Una giustizia troppo tardiva è snaturata nella sua essenza, poco efficace nelle sue azioni deterrente e riabilitativa e sospettabile di essere strumentale ad altri disegni.

Chi oggi s’indigna per Polanski è pronto ad indignarsi ancor di più per le varie stragi di stato ancora irrisolte [1]?

5 commenti su “a orologeria”

  1. Tralasciando le differenze tra sistemi giudiziari (negli USA ad esempio la prescrizione non esiste), mentre da noi su certi fatti si è “lasciato perdere” (diciamo così), da loro per la verità è 30 anni che gli corrono dietro e che lui evita di mettere piede negli USA.

  2. Mi pare di aver letto che il mandato di cattura internazionale sia stato spiccato nel 2005. E comuque non ci credo che in quattro anni non ci siano state occasioni per arrestarlo prima, magari anche con meno clamore.
    Mah…

  3. Comunque siano andate le cose… La vittima in questione, ormai ultra quarantenne avendo saputo la notizia si è detta alquanto dispiaciuta dicendo che lei ormai Polanski lo ha già perdonato da molto tempo… e quindi non so se per questo reato sia ancora perseguibile…

  4. @G.: Certo parliamo del mandato internazionale, ma negli USA è ricercato dal 1978. E poi vive in una nazione che, come ben sappiamo, non estrada i terroristi italiani, figuriamoci un acclamato regista. Evidentemente c’è bisogno di cogliere l’occasione e aspettare quando esce dalla Francia. Poi non so come funziona la parte burocratica per queste cose, ma sembra che ci avessero già provato 4 volte ad arrestarlo.

    @Etrusco: Di solito la legge segue il suo corso senza tenere conto dell’opinione della vittima, é così quando infligge una pena che la vittima ritiene insufficente, é così quando la vittima è disposta a perdonare.

    A me la cosa che sta veramente sul cazzo è che l’essere un acclamato regista basta a salvarti il culo. Chiunque altro al suo posto non avrebbe ricevuto un millesimo della solidarietà che ha avuto Polanski. Oppure potremmo applicare lo stesso principio quando viene beccato un nazista ultranoventenne. In fondo sono passati 60 anni no? Ma il diritto internazionale non prevede la prescrizione per i crimini di guerra.

  5. Sono pienamente d’accordo con te. Difatti la notizia sul perdono non è che mi fosse molto piaciuta…. C’era da pensare che forse c’aveva provato gusto… 😀

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