l’inizio è sempre altrove

Non ha senso parlare delle croci sulle pareti delle aule scolastiche mentre l’intonaco si stacca.
Non ha senso parlare dell’intonaco che si stacca mentre il governo taglia i fondi alla pubblica istruzione.
Non ha senso parlare del taglio dei fondi alla pubblica istruzione mentre il gettito fiscale diminuisce per via della crisi.
Non ha senso parlare di gettito fiscale mentre le aziende licenziano.
Non ha senso parlare dei licenziamenti mentre c’è la crisi economica.
Non ha senso parlare della crisi economica mentre i gas serra alterano il clima.
Non ha senso parlare dei gas serra mentre il sistema pensionistico è alle corde.
Non ha senso parlare del sistema pensionistico mentre siamo invasi dagli immigrati.
Non ha senso parlare di immigrati mentre siamo in emergenza democratica.
Non ha senso parlare di emergenza democratica mentre siamo in pieno conflitto d’interessi.
Non ha senso parlare di conflitto di interessi mentre il premier pensa solo ai suoi festini.
Non ha senso parlare dei festini del premier mentre l’opposizione va a trans.
Non ha senso parlare dei trans mentre i diritti civili non sono garantiti a tutti.
Non ha senso parlare di diritti civili mentre la chiesa ingerisce su vita e morte.
Non ha senso parlare di ingerenza della chiesa su vita e morte mentre ci sono ancora le croci sulle pareti delle aule scolastiche.
(ricomincia dall’inizio)

Insomma, qualsiasi tema venga rilanciato dai massmedia, a torto o a ragione c’è sempre qualcuno – statene certi – che vi dirà che non ha senso parlarne e che occorre cominciare da altro. Salvo che poi non si comincia mai.

E alla fine non ha senso parlare. A prescindere dall’argomento.

7 commenti su “l’inizio è sempre altrove”

  1. L’importante è fare casino e non parlare di niente e rimanere sempre li allo stesso punto.
    L’importante è dare l’impressione di occuparsene.
    L’unica cosa che non capisco è cosa c’entrino i gas serra e i pensionati.

  2. Senza polemiche, mi ricorda Wikipedia. 😉 Discorsi circolari @ conoscenza circolare.
    Il modo di discutere ed affrontare i problemi da quelle parti mi ha sempre fatto venire in mente il modo di discutere ed affrontare i problemi in Italia, che ben esemplifichi qua sopra. A te no?
    Tutto, il contrario di tutto, tutto il contrario, contrario a tutto… Hmmm, qual’era il problema?
    Ciao 🙂

    ps: come ac@##řti si fa il corsivo?!?

  3. Mmmhhh… permettimi di dissentire. Le discussioni su Wikipedia possono anche avvitarsi su sé stesse (ed in quel caso è bene lasciarle decantare per un po’ pensando ad altro), ma l’obiettivo e le modalità per conseguirlo sono ben definiti. Non credo che si possa dire lo stesso del “sistema Italia” (a meno di non voler realizzare un “piano di rinascita democratica” a caso, ma questa è un’altra storia…).

  4. Ne ha facoltà. 🙂
    “L’obiettivo e le modalità per conseguirlo”, se riferite a “le discussioni” in genere, permettimi ma sono la cosa più fumosa che c’è da quelle parti: molte discussioni partono da A ed arrivano a Z, passando per il cirillico cuneiforme, l’aramaico giamaicano e l’ostrogoto neozelandese, sia in termini di obiettivi che di metodi. Se parli di Obiettivo generale, sono d’accordo, sembra abbastanza chiaro, almeno formalmente; sul “metodo per conseguirlo”, si torna alle molteplici scuole di pensiero, tutte Naturalmente Promotrici Ontologiche del Verbo.

    In parole povere, si finisce sempre a parlare dei gusti culinari degli attori (con reciproche feroci accuse a colpi -non metaforici- di ricettari e padelle) invece che dello spettacolo e della qualità artistica della recitazione. Il tutto fa molto Italia, IMHO.
    Ciao

    ps: ritardati auguri!

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