troppo buoni, prof!

Una nota finale di metodo. Pare che le uniche pagine dell’opuscolo scritte con correttezza e rigore siano quelle costruite con copia e incolla da siti ufficiali internet, come quello dell’Unione Europea, o dalla libera Enciclopedia Wikipedia. Pertanto vorremmo consigliare agli studenti e più in generale a chi abbia il piacere della conoscenza corretta e critica: se proprio non avete tempo o voglia di informarvi leggendo libri scritti da esperti, ricorrete a Wikipedia, ove il controllo e la verifica della comunità degli internauti impedisce alla stupidità ed all’ignoranza di trovare casa. Se poi copiate, ricordatevi sempre con correttezza di riportare la fonte. [1]

Forse ricorderete il caso del libretto informativo sull’anniversario della caduta del muro di Berlino distribuito agli studenti vicentini, accusato di essere – oltre che impreciso per effetto di una visione ideologica poco rispettosa dei fatti  storici – un frullato misto di copia-e-incolla da internet [2].

La “nota finale” sopra citata chiude la lettera aperta dei docenti di storia e filosofia del liceo Quadri di Vicenza.

Tra un onorevole dalla querela facile ed un complottista, ogni tanto fa piacere leggere parole di apprezzamento come queste, anche fin troppo belle.

7 commenti su “troppo buoni, prof!”

  1. Il quadri è noto per essere super all’avanguardia: fino all’anno scorso ospitava il linux day, coinvolge gli studenti in attività formative utili, è aperto ai nuovi media. Mi spiace non averlo frequentato ai miei tempi, ma chissà che non mi capiti di insegnarci 😛

  2. Dei prof che dicono di andare su wiki a cercare una conoscenza critica dei fatti? Un Istituto aperto ai nuovi media ma anche dove gli insegnati abdicano dal proprio lavoro! Fannulloni 😀

  3. (Abuso dello spazio x rispondere a GF, sperando di non disturbare troppo.)
    Come dire: non servo a nulla, cercatevelo su wikipedia? Ma dai! Un po’ + di orgoglio!!

  4. Insegnare non nozioni, ma dove cercarle e come farlo in modo critico e non passivo, sarebbe, a mio avviso, invece, il più alto compito di chi insegna. E molto più faticoso per chi si prende la briga di farlo seriamente, ma molto più utile a incrementare le teste pensanti.

  5. Tanto la ricerca l’hanno fatta su voci cui avevo contribuito io, e in ogni caso Wikipedia non esime nessuno (né è per me stato un alibi, in questo senso) a non fare il proprio lavoro.
    Il vero problema infatti non è la wiki, ma il profondo e quasi generalizzato disinteresse verso la conoscenza, in qualunque modo gliela metti davanti.

    Saluti a tutti!

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