quelli della gabella (afono 2)

In ossequio alla legge di Murphy, la mia afonia ieri sera ha toccato il suo apice, ma con l’indispensabile aiuto di un microfono è stato possibile amplificare i miei rantoli ad un livello di comprensibilità sufficiente.

L’incontro si è svolto presso la Gabella di Reggio Emilia, spazio pubblico di proprietà comunale, base di numerose attività sociali e ricreative, che deve il suo nome al suo essere stato il punto di esazione delle tasse doganali per le merci che entravano in città.

Due ore buone di chiacchierata con un vivace scambio di domande e risposte in un’atmosfera sufficientemente informale da vincere il mio imbarazzo. Un grazie a Gianluca Grassi per l’organizzazione, a Andrea per avermi fatto da guida e avermi portato a due gradi di separazione dagli Offlaga Disco Pax e a tutti quanti sono intervenuti (anche quelli di cui in questo momento non riesco a ricordare il nome, cosa di cui mi scuso).

E mi raccontano che nelle scuole di Reggio Emilia stanno tenendo laboratori di informatica dove i docenti sono i ragazzi e gli allievi gli ultrasessantenni…

Ci siamo lasciati con un arrivederci. Spero sia così. Nella prossima vita voglio fare l’emiliano.

2 commenti su “quelli della gabella (afono 2)”

  1. Immagino che anche la cucina emiliana abbia in parte a che fare con questa dichiarazione di intenti…
    😀

    (L’idea dei laboratori gestiti da ragazzi e rivolti ai pensionati però la inoltro al nostro assessore, mi piace :-D)

    cv

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