un sacco di cose

Un sacco di cose sarebbero potute accadere fino a un momento prima. Dimenticare le chiavi in casa e perdere un momento per tornare indietro a prenderle, un semaforo rosso in più, un chilometro all’ora più lento o più veloce, il piede sinistro inclinato qualche grado in più o in meno sull’acceleratore, un colpetto sul freno, un cane o un gatto che attraversa, una buca, un dosso.
E tutto sarebbe finito con una bestemmia, un rabbioso colpo di clacson, un “Hai visto che roba?” “Quello era ubriaco fradicio, te lo dico io”. Forse un’ammaccatura nella carrozzeria nuova di pacca.

Può darsi che gli dèi si siano accorti di aver fatto uno sbaglio, che sin dall’inizio quell’anima non era destinata a quel corpo. Ma era già la 33esima settimana. Per una volta, porci dèi, potevate anche chiudere un occhio.

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