come Mao

Visto il taglio adottato [1], mi pare che non resti granché da dire.

Da quindici anni a questa parte, l’etichetta di “comunista” (e varianti) è talmente abusata da essere più inflazionata di una banconota da mille lire nel 1999.

A modo suo, gentile come un anfibio sui reni, è una conferma.

3 pensieri su “come Mao”

  1. non sui… coglioni™? 😀

    Per quanto imho -al di là del caso specifico che non conosco- si potrebbe fare di più per evitare di prestare il fianco. i troppi fianchi scoperti.

  2. Non capisco chi “scopre i fianchi” e chi “potrebbe fare di più”. Si continua sempre e erroneamente a pensare a Wikipedia come un’entità singola e monolitica, quando invece è una comunità di utenti. Persino i “cattivissimi loro” amministratori sono in questo momento oltre cento, un numero che garantisce un pluralismo de facto delle opinioni.
    I meccanismi decisionali della comunità wikipediana sono da sempre garantisti ed è giusto che siano tali. Ma proprio per questo, quando si arriva a decisioni drastiche – di cui poi ci si lamenta in altre sedi – vuol dire che la situazione è davvero irrecuperabile.

  3. Beh, allora esemplifico. Scrivere che “wikipedia è una comunità” è un lusso che TU ti puoi permettere, ma per altri ha significato calci in faccia (con anfibi 😀 ) da parte dei pappagalli del “cosa è/cosa non è”. (la risposta esatta è “una enciclopedia”, e guai a sgarrare o chiosare). 😉

    Questa troppa “casualità” (o variabilità, o aleatorietà, o ecc.) con cui vengono gestiti i “problemi” di qualunque genere (a partire dalla banale definizione di cos’è wiki fino a tutto quello che di problematico ti viene in mente) è imho un fianco scoperto e sanguinante..
    “Chi”? Non lo so. “La comunità”? “Gli eletti”? Non ho risposte per tutto, anzi, in genere ho domande. Che di rado ottengono risposte. 🙂

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