ho comprato uno di quei cosi

Tempo fa D. mi ha passato tutto il ciclo dei robot + impero + fondazione asimoviani su cinquantuno files pdf (grazie). Dopo aver passato un po’ di tempo a leggere col portatile sulla panza – panza solitamente contesa tra portatile e gatta, entrambi scaldano, anche se il calore della gatta è meglio distribuito – mi sono deciso a comprare uno-di-quei-cosi-che-usi-per-leggere-i-libri-che non-sono-libri.

Per quanto fossi perplesso
– che senso ha comprare un dispositivo specializzato come un e-book reader quando potrei prendere un tablet? un tablet come minimo costa il triplo, fa un sacco di tante altre fichissime cose, ma a me interessa leggere
– perché comprare un altro aggeggio elettronico quando posso continuare a usare il portatile? è decisamente più maneggevole e ha un tempo di avvio di gran lunga inferiore
devo dire che mi trovo molto soddisfatto.

La lettura è agevole e non stanca, il fatto che il libro venga reso fruibile senza dover usare la carta non mi dispiace e finalmente posso preoccuparmi un po’ meno degli scaffali di casa ingolfati da volumi in doppia fila, in verticale, in togli-prima-questo-che-altrimenti-poi-non-ci-stanno. E leggendo a letto posso assumere le stesse posizioni ardite che assumo con un libro di carta.
Tutto sommato, sono molti i casi in cui del contatto con la carta, dell’odore dell’inchiostro, della sensazione tattile del libro posso fare tranquillamente a meno.

E di e-book – nonostante la scelta in italiano mi sembri ancora un po’ scarsina – ne ho già comprati un paio.

2 pensieri su “ho comprato uno di quei cosi”

  1. Nuoooo, il reader nuoooo! A dirla tutta sarei curiosa, ma il profumo della carta, il frusciare delle pagine, le pile di libri stile torre di Pisa…non ci rinuncio 🙂

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