respirazione artificiale

Terremo a Caserta il prossimo 6 settembre l’assemblea annuale di Wikimedia Italia. Come l’anno scorso a Roma, è il momento in cui l’assemblea elegge il nuovo direttivo.
Su 180-e-rotti soci, nessuno sembra finora intenzionato a candidarsi. Nemmeno io.

Per quanto riguarda me, la frase abbastanza lapidaria a motivazione di questa mia scelta è “sono stanco”, ma non sono stanco dell’associazione in sé.
Semplicemente, dopo due anni di impegno nel direttivo (con l’ultimo che è andato a coincidere purtroppo con una serie di vicissitudini personali che nulla hanno a che fare con l’associazione) ho bisogno – un bisogno quasi fisico – di fare un passo indietro. Non ho intenzione di scomparire, né di far mancare il mio appoggio all’attività dell’associazione, ma vorrei farlo come socio, e non come presidente.
Penso di aver fatto adeguatamente la mia parte fino a qui, oltre al fatto che penso che onori e responsabilità debbano ruotare il più possibile.

Mi chiedo però che senso abbia tenere in vita un’associazione i cui soci dimostrano una tale disaffezione.
A voler essere pragmatici, se non saltano fuori candidati dovrei proporre al primo punto dell’ordine del giorno dell’assemblea lo scioglimento dell’associazione.
Chissà se ci sarà un recupero in “zona cesarini“.

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