demonizzazione o svalorizzazione

L’approccio a Wikipedia di chi non la conosce mi ricorda molto l’approccio che vent’anni fa (ma anche oggi) le persone digiune di tecnologia riservavano ai PC: demonizzazione o svalorizzazione. I PC erano visti o come un giocattolo costoso per ragazzini stralunati un po’ avulsi dalla vita normale o come manifestazioni di una fredda intelligenza artificiale globale che governa il mondo le vite dei suoi abitanti.
Per Wikipedia l’approccio è simile: tra coloro che non la conoscono – che non partecipano alla sua realizzazione – c’è chi la vede come un passatempo bizzarro di ragazzini stralunati un po’ avulsi dalla vita normale e chi come una geniale manifestazione futuribile attraverso cui un non meglio definito “tutto” deve prima o poi passare. Entrambi i gruppi mancano dell’umiltà sufficiente per partecipare con onestà al progetto, e ritengono utile metterci dentro una propria paginetta più o meno autoreferenziale o perché Wikipedia è sostanzialmente un fenomeno di costume ”à la page” o semplicemente per cavalcarne il ”rating” di Google.
Se internet è una rappresentazione del mondo attraverso il filtro del ”digital divide”, Wikipedia è una rappresentazione del mondo attraverso i filtri del” digital divide”, della sua natura e di enciclopedia e dello spirito collaborativo che la anima. Anche se ci divertiamo a farla non è un gioco. Nemmeno è un distillato di verità assolute pensato per chi è troppo pigro per cercarsi le verità da sé.

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