4 commenti su “Mantova, FL07”

  1. Autore?! Certo che sei un autore. Non solo un autore. Anche un autore. Con o senza il sindaco e la confettura di pesche alla curcuma.

    Non si scrive solo sulle pagine di un quaderno, di un libro, di un cortese omaggio personalizzato dallo sponsor (sic.): ci sono altri spazi. Forse meno personalizzanti, meno capaci di solleticare l’etichetta “autore”, ma ciò non toglie che lo si è.

    Suddivisione dei saperi da sussidiario, suddivisione della gente in professioni e origine. Cosa fa tuo padre? È un assirologo. Di dove sei? Nato a Luanda, studiato a Porto, lavoro a Bruxelles, madre Madagascar, padre legionario: due nazionalità e permesso di soggiorno per il Camerun.

    Le etichette digeriscono la realtà, rendendola comprensibile (dando l’illusione di renderla comprensibile). E allora perché non usarle. Ci si può zappare un’oasi “di appartenenza”.

  2. Grazie.
    È vero, le etichette ci aiutano a rendere decifrabile la realtà. Probabilmente il nostro amore per esse affonda le sue radici nella nostra evoluzione, quando catalogare la realtà era letteralmente questione di vita o di morte.

    Ma continuo a coltivare l’idea (l’illusione?) che oguno di noi sia qualcosa di più e di diverso della somma di etichette che si ritrova più o meno volentieri a portare su di sé.

  3. caro più-o-meno-fedele-ascoltatore, francamente io non credo di favorire nessun scetticismo, ma forse non ho semplicemnte capito il tuo rilievo. con fahrenheit (lo saprai, più o meno fedelmente) cerchiamo di raccogliere idee interessanti in giro, anche critiche. sarà capitato anche con wikipedia. che però in redazione usiamo tutti moltissimo, fidandosi (più-o-meno-ciecamente). grazie comunque per l’attenzione.
    marino sinibaldi
    p.s. a me la maglietta del festival non me l’hanno data e forse entro nella taglia M. vedi un po’

  4. Caro Sinibaldi,
    ho usato il termine “amplificare” perché il mezzo che usi parla alla nazione intera, non per insinuare un vostro (di redazione) pregiudizio. Seppur nella mia discontinua fedeltà d’ascolto, conosco e apprezzo molto il vostro lavoro.
    La maglietta purtroppo l’ho già regalata a mio fratello, altirmenti avrei provveduto volentieri a fartela avere.

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