applausi

Un applauso ha sancito l’approvazione da parte dell’assemblea dell’ipotesi di accordo tra RSU e azienda.

Applauso meritato dai nostri colleghi della RSU che per la prima volta in vita loro si sono trovati a gestire questo caso, navigando tra le trattative, il contratto nazionale, le clausole del vecchio contratto EniChem, le telefonate dagli Stati Uniti, le piccole meschinità di ognuno, le stupide accuse di essere dei “venduti”.

Applauso amaro, dato che con questo accordo si prende definitivamente atto (non che ci fossero alternative) del destino ultimo della fabbrica.
L’accordo è infatti improntato ad ottenere una buona uscita e gli ammortizzatori sociali del caso; l’obiettivo di riuscire a continuare a lavorare – anche sotto altre bandiere – è stato escluso sin dall’inizio.

La cassa integrazione sarà a rotazione, ma io chiederò di non ruotare per due ragioni, una altruistica e una egoistica: quella altruistica è che “non tengo famiglia” e quindi l’assegno + bonus dovrebbe bastarmi, lascio volentieri lo stipendio pieno a chi ha famiglia; quella egoistica è che la mia motivazione è praticamente a zero. Non ho più voglia di occupare questa sedia in queste condizioni.

La semina di curriculum vitæ non sta dando frutto. È vero che luglio, con ferragosto che incombe, è un pessimo mese per seminarli. Spero che le piogge di settembre aiutino a far germogliare qualche risposta.

2 commenti su “applausi”

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