la rete tutta è un’enciclopedia?

«Non ha senso creare un’enciclopedia in cui vengono accentrate le informazioni, poiché la rete tutta è un’enciclopedia. Concentrare le fonti è contrario all’idea stessa di web» – Robert Caillau [1]

Su quest’ultima affermazione potrei essere d’accordo.
A patto di etichettare come “enciclopedia” tutto ciò che gira su internet, quindi anche la spazzatura che annacqua l’informazione utile e tutto lo spam che viene filtrato via dalle nostre caselle postali.
Ma un’enciclopedia deve avere degli strumenti che consentano di rintracciare e recuperare il sapere in essa contenuto per essere utile. Internet nel suo complesso presenta un rapporto segnale/rumore (ovvero informazione utile contro meta-informazione e disturbo) che spesso ne rende difficoltosa la fruibilità.
Chiunque abbia cercato informazioni su internet (ad esempio su come sbrigare una pratica burocratica) lo sa bene.

Wikimedia (con Wikipedia e gli altri progetti ad essa simili per modalità e finalità) non sta “concentrando informazioni”, ha invece creato e sta mantenendo uno spazio aperto e libero da certe derive mercificatorie del sapere che hanno snaturato il web da molto tempo prima che nascesse Wikipedia.

Nel suo essere area di scambio libera e gratuita, Wikipedia fa parte di ciò che sopravvive dell’idea originaria del web, quella antecedente al suo finire nelle mani delle corporation, della pornoindustria, degli spammers e di chi ne ha fatto veicolo di sfruttamento pubblicitario, nel tentativo di trasformare il web in un surrogato imperfetto della peggiore televisione.

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