prove tecniche di testamento biologico

Secondo la Corte di Cassazione il giudice può autorizzare la sospensione delle cure a un paziente in coma quando “tale istanza sia realmente espressiva, in base a elementi di prova chiari, concordanti e convincenti, della voce del rappresentato, tratta dalla sua personalità, dal suo stile di vita e dai suoi convincimenti, corrispondendo al suo modo di concepire, prima di cadere in stato di incoscienza, l’idea stessa di dignità della persona”, e quando “la condizione di stato vegetativo sia, in base a un rigoroso apprezzamento clinico, irreversibile e non vi sia alcun fondamento medico, secondo gli standard scientifici riconosciuti a livello internazionale, che lasci supporre che la persona abbia la benché minima possibilità di un qualche, sia pure flebile, recupero della coscienza e di ritorno a una percezione del mondo esterno”. – [1]

Dovesse succedere a me, vi prego di far “staccare la spina”.

Tutto questo in attesa che uno dei nove disegni di legge in merito che stanno ammuffendo tra Camera e Senato trovi modo di conludere il suo iter.

Ho scritto questo messaggio con una mano sola – l’altra è impegnata in un gesto apotropaico.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.