che bello! siamo tutti giornalisti!

La gerontocrazia che ci governa, incapace di capire come funziona internet (o, chissà, forse invece ben consapevole delle conseguenze) sta per dare un’altra bastonata liberticida alla rete in Italia e nello specifico proprio a me e a voi che scrivete un blog come questo.

Leggetevi questo articolo di Punto Informatico e rendetevi conto che – per come è arrangiato l’attuale disegno di legge – sembra, pare (eccetera, il solito spazio lasciato all’interpretazione, funzionale ad inserire privilegi per gli amici e bastonate per chi va bastonato) che anche i nostri blog amatoriali possano configurarsi come prodotto editoriale e vadano quindi registrati al Registro degli operatori di Comunicazione.

Se volete approfondire oltre, date una lettura anche a questa pagina, dove vengono illustrate le conseguenze dell’applicazione della formulazione attuale.

E poi passate a siglare la petizione che trovate qui.

Sono anche preoccupato delle ricadute di questo disegno di legge su Wikipedia e sugli altri progetti Wikimedia.
Individuare un responsabile che sigli la registrazione al ROC – per come i progetti sono creati e struttrati – è impossibile. Se sciaguratamente questo disegno diventa legge, si rischia seriamente l’oscuramento sul suolo italiano di tutti i progetti in lingua italiana della Wikimedia Foundation.

3 commenti su “che bello! siamo tutti giornalisti!”

  1. Quella strana strana sensazione di movimento che hai quando ti trovi quasi alla sinistra estrema quando solo 10 anni fa eri una moderato venduto al potere. Tutto ciò senza muoversi di un millimetro… bah.

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