crs

CRS, ovvero la “Carta Regionale dei Servizi”, è una tessera personale con chip e banda magnetica che è stata distribuita ai cittadini della Lombardia.

Se ben ricordo, la mia l’ho ricevuta un annetto fa e finora mi risulta utilizzabile solo come sostituto elettronico della vecchia tessera sanitaria cartacea. Anche se il mio medico si limita a prenderne visione e a trascrivere a mano i miei codici sulle ricette. Nessun utilizzo elettronico effettivo, per ora.

Nelle ultime settimane è in corso una campagna per farci familizarizzare con la CRS e le sue future mirabolanti funzioni

Grazie ai dati identificativi che contiene e alla sua funzione di Carta Nazionale dei Servizi è lo strumento più facile e sicuro che hai a disposizione per usufruire dei servizi erogati in rete dalla Pubblica Amministrazione. [1]

anche se non è ancora dato sapere quali siano questi servizi, una virtualizzazione della burocrazia è sempre qualcosa di auspicabile.

Passo perciò a leggere la sezione “come si usa”.

1. Richiedi il PIN – e qui ti tocca andare di persona agli sportelli dell’ASL, i cui orari sono notoriamente compatibili con quelli di chi lavora. E va bene.
2. Dai il consenso al trattamento dei tuoi dati sanitari – e va bene, puoi farlo allo sportello dell’ASL già che ci sei.
3. Procurati il lettore [2] – Eeeeehhh??? – Devo procurarmi un pezzo di HARDWARE? E pure pagarmelo di tasca mia?

Il passo 3 non ho per ora intenzione di compierlo.

4. Scarica il software [3] – Eeeeehhh??? – Devo scaricarmi e installarmi un CLIENT DEDICATO? Mai sentito parlare di applicazioni basate sul Web? E ovviamente Linuxiani e Macchisti hanno pure un pezzo di software in meno.

Cari funzionari della Regione Lombardia, non oso immaginare quanto sia costata questa operazione (sicuramente non poco), ma mi pare nata già vecchia…

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