retrogusto amarognolo

Obama fever. Si balla in Kenya e persino mia madre m’ha mandato un sms in cui si dice contenta che Barack Obama abbia vinto le elezioni.

L’affluenza record (per gli Stati Uniti) del 64% circa è la vittoria di una scommessa: quella di far votare persone che fino a ieri erano demotivate a farlo perché non vedevano nei candidati presentati dai due maggiori partiti delle autentiche alternative. Questa volta invece la percezione è stata ben diversa.
Spero che questo capitale di speranze non vada sprecato. I compiti che attendono il nuovissimo presidente non sono facili e non mi attendo clamorose virate a 180° nella politica estera USA.

Il risultato è storico fuor di retorica. Anche Rosa Parks avrebbe pianto di gioia.

Retrogusto amaro: oltre alle elezioni presidenziali, in California si votava anche per reintrodurre nella costituzione dello stato il vincolo che riserva il matrimonio solo a persone di sesso diverso. Sembra che stia passando con un’ampia maggioranza.
Se vengono previste altre forme di partnership civile non è in sé un problema troppo grave dal punto di vista pratico, pesa però non poco come segnale di costume.

Errata corrige: non è solo una questione di costume – è una questione di diritti civili. Scusate la leggerezza.

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