soddisfatti o attaccatevi (2) – My Gift Card

Lo scorso Natale, degli amici mi hanno regalato un abbonamento al National Geographic attraverso il servizio My Gift Card.
Ho attivato la card chiamando il call center un paio di giorni dopo. A distanza di due mesi, nessun numero della rivista è ancora arrivato.
Lo scorso 20 febbraio scrivo alla loro info@ e il risponditore automatico mi dà conferma della ricezione della mia mail e mi informa premuroso che “…Il Servizio Mygiftcard sta lavorando per lei.”. Bene.
Passano i giorni e non ho nessun riscontro. Chiamo nuovamente il call center e mi viene gentilmente detto di scrivere a info@. Rispondo che l’ho già fatto, ma l’operatore non ha un “piano B” da suggerirmi.

Mi spiace per questi amici che per ora han cacciato euri a vuoto. Salvo cambiamenti, nella mia personale esperienza, My Gift Card rientra nel nòvero delle cose da evitare in futuro.

aggiornamento del 12 marzo: dopo tre mail alla suddetta info@ e una a somedia.it, il primo numero della rivista è giunto a destinazione.

il tritacarne

La convocazione è per le 11. Un po’ intimorito – è la prima volta – arrivo mezz’ora prima. Mi faccio registrare, mi siedo sulla penultima panca in fondo e aspetto di venir chiamato. Qualcuno sta testimoniando quanto un aggressore fosse ubriaco, quanto la sua voce, i suoi gesti violenti, le sue parole spezzate ne palesassero l’alterazione.
Poi è la volta di una donna che si vedrà inflitta ammenda, pena, requisizione della patente, ritiro dell’auto.
Poi tocca a un agente che testimonia di un’ispezione fatta ad uno stabile che avrebbe dovuto essere in costruzione, ma che invece era già finito, rifinito e abitato.
Poi tocca a un testimone di una rissa in cui ha fatto da paciere.
Poi tocca ai dirigenti di una griffe che si fa confezionare le ciabattine in Thailandia.
Tutto e il contrario di tutto. Ventinove procedimenti penali a ruolo, quel giorno in quell’aula, che distribuiti sulle otto ore di lavoro fanno circa quindici minuti ciascuno. Quindici minuti per riprendere le fila di discorsi iniziati anni prima, cercare di raccapezzarcisi, fare forse un passo avanti o capire che non si può procedere perché manca qualcuno degli attori e stabilire che la prossima udienza sarà tra quasi un anno. E in un qualche caso arrivare anche a una sentenza.
Poi, dopo le 14, tocca a me. Ma non se ne fa nulla; il difensore, dice il certificato medico, sta lottando contro la gastroenterite.
Non fosse che abito a seicento chilometri di distanza dal tribunale, sarebbe stata anche un’esperienza illuminante.

soddisfatti o attaccatevi (mela meno)

Ho scoperto che quando acquisti un brano da iTunes lo fai a tuo rischio: se il file è corrotto – a me è successo che una delle belle belle canzoncine fresche di download si interrompe a un minuto dalla fine – non puoi tentare di scaricarlo un’altra volta. Certo, puoi cancellarlo dalla tua libreria e acquistarlo di nuovo, ma restituire il file difettoso e avere un file funzionante in cambio non è tra le opzioni contemplate.

Inutile dire che ho risolto con bitTorrent. Il download su iTunes l’ho pagato, mi sento legittimato a trovare un’altra via per ascoltare il pezzo per intero.

attenzione al phishing

Scrive stamani Cristian sulla mailing list di Wikimedia Italia:

Stamattina Wikimedia Italia ha ricevuto una segnalazione da un utente (italiano, gestore di un sito internet italiano) che ha ricevuto una mail che richiedeva donazioni da un indirizzo sospetto:
foundation@wkipedia.it
contente una copia dell’appello di Jimmy in italiano e che suggeriva di donare (con tanto di link a paypal) ad un indirizzo ancora più sospetto:
aiuta.wikipedia@gmail.com.

La mail è stata inviata tramite un servizio di direct mailing fornite da un’azienda italiana. Abbiamo già fatto una segnalazione all’abuse del servizio (ma è sabato e non sappiamo quanto tempo ci vorrà prima che risponderanno).

Informeremo la Polizia Postale appena possibile (secondo la legge italiana solo chi ha ricevuto un tentativo di phishing o i gestori del servizio di direct mailing possono fare denuncia).

Diffondete, per favore.

Per fare donazioni a Wikimedia Italia l’unica pagina è http://www.wikimedia.it/donazioni
Per fare donazioni a Wikimedia Foundation l’unica pagina è http://wikimediafoundation.org/wiki/donations

google minus

Google Reader ha migliorato la grafica del sito, ma ha anche modificato la funzione “condividi” per farla transitare attraverso Google+. Molto probabilmente la sezione qui a sinistra “loro lo dicono meglio” non verrà più aggiornata automaticamente come prima.

Sarà che sto invecchiando, ma Google+ non mi ha entusiasmato. Men che meno mi sono piaciuti i suggerimenti di includere tra le mie cerchie gli account di vip assortiti e illustri sconosciuti di cui nulla mi importa.

Qualcuno conosce alternative semplici ma efficaci a Google Reader?