la teoria della stringa

Ho un tubo in cucina che perde acqua. Per come è fatta la cucina, mettere un contenitore sotto il tubo che raccolga lo sgocciolìo è praticamente inutile. L’acqua finisce comunque con lo spillare lungo il muro e arrivare sul pavimento. Ho legato una stringa attorno al giunto che perde. L’acqua l’ha impregnata e ha cominciato a seguirla … Continua a leggere la teoria della stringa

cattiveria

È relativamente facile essere cattivi con un immigrato clandestino. Meno facile è essere cattivi con i caporali che lo sfruttano, che lo pagano in nero quando lo pagano, che gli affittano tuguri senza luce né acqua per dormire e con i datori di lavoro che quando si fa male in cantiere lo mollano su una … Continua a leggere cattiveria

ancora a proposito di doccia…

“It is a very popular idea around my office for people to be showering with a friend.”  Durante l’estate (australe) del 2002, nel mezzo di una siccità da record, i  cittadini dello stato di Victoria furono invitati dalle loro autorità locali a risparmiare l’acqua. Tra i suggerimenti, anche quello di fare la doccia insieme ad … Continua a leggere ancora a proposito di doccia…

una terapia semplice e antica (2)

E venne il giorno in cui la caldaia si stancò di prendere “una botta o due nel punto giusto dello chassis data con la giusta energia” [1]. Molto perfidamente, la caldaia non ha smesso di funzionare tout court, anzi, in apparenza sembra andare tutto bene; i falsi contatti non si verificano più e non è … Continua a leggere una terapia semplice e antica (2)

una terapia semplice e antica

La prima senza sensazione è appena percettibile, ma ormai ho imparato a riconoscerla come sintomo inequivocabile di ciò che sta per accadere. E non mi piace. L’acqua si fa via via più tiepida. Da dentro il box doccia tendo l’orecchio per sentire se il bruciatore ricomincerà a funzionare con un il suo tipico botto soffocato, … Continua a leggere una terapia semplice e antica

nel paradiso dell’analista chimico

Nel paradiso dell’analista chimico l’acqua distillata scorre a fiumi, i camici non si strappano, i piedi non si gonfiano, i telefoni non squillano, gli strumenti non s’inceppano. E ti pagano, perfino. “Paradise is exactly like where you are right now. Only much, much better.”

mi ricordo

Questo post è un esercizio ispirato dall’omonimo libro di Matteo B. Bianchi (Fernandel, 2004). l’automobile a pedali, rossa, col numero 33 mia nonna che prepara il croccante con le nocciole che abbiamo raccolto nel bosco del balcone di casa di B., al piano sotto il nostro l’Automat di Praga, prima che venisse riconvertito in un … Continua a leggere mi ricordo

surrogati

Una mattina di qualche anno fa, su un treno pendolare, mi ritrovo a sentire la conversazione di due ragazze sedute dietro di me. È una normalissima sessione di pettegolezzo a stile libero (chi sta con chi, chi dovrebbe stare con chi, chi dovrebbe guardarsi da chi) condotta con la partecipazione emotiva che ci si attende … Continua a leggere surrogati