obblighi

…A me da tutta questa oscura faccenda… da questa confusa accozzaglia di rivelazioni contraddittorie… sembra risultare con una certa chiarezza soltanto una cosa: che la piccola Noemi – che gli dèi la proteggano – c’entra e non c’entra; nel senso che con quella famiglia il presidente ha un qualche rapporto che sarebbe meglio chiarire, che … Continua a leggere obblighi

quel disco te l’ho pagato tre volte

Peter Gabriel – So Comprare le musicassette originali era poco meno che una truffa: dopo una dozzina di ascolti il nastro “grippava” e veniva irrimediabilmente attorcigliato attorno a qualche pernetto del mangianastri (“mangia” nastri, appunto). Ma quell’estate ero fuori casa – stavo facendo il servizio militare – e una cassetta aveva due indubbi vantaggi su … Continua a leggere quel disco te l’ho pagato tre volte

migrazioni primaverili

L’introduzione dell’ora legale, l’intiepidirsi dell’aria, gli alberi in fiore sono segnali dell’approssimarsi della primavera. Nel generale risveglio della natura, c’è una specie che esce dai rifugi in cui ha svernato per andare a marcare (e possibilmente estendere) il proprio territorio di caccia: la specie degli agenti di commercio, volgarmente noti anche come “rappresentanti”. Vestiti con … Continua a leggere migrazioni primaverili

mi ricordo

Questo post è un esercizio ispirato dall’omonimo libro di Matteo B. Bianchi (Fernandel, 2004). l’automobile a pedali, rossa, col numero 33 mia nonna che prepara il croccante con le nocciole che abbiamo raccolto nel bosco del balcone di casa di B., al piano sotto il nostro l’Automat di Praga, prima che venisse riconvertito in un … Continua a leggere mi ricordo

Hesteyri

Agosto sta finendo. Siamo partiti, come da programma, alle 2 e mezza del pomeriggio diretti al fiordo ed all’omonimo villaggio di Hesteyri. Io ed una coppia di israeliani, Ytzak e Dasi, siamo gli ultimi 3 turisti della stagione. Lyddi (la moglie di Hafsteinn, entrambi gestiscono d’estate questa attività di escursioni) mi dice che ormai la … Continua a leggere Hesteyri

colpo di stato

Ero a Mosca il giorno in cui i generali occuparono il Cremlino e misero agli arresti Gorbačëv. Avevamo trascorso la notte precedente in casa di parenti di Katja, a Zelenograd e la mattina rientravamo in città in autobus. All’incrocio dell’autostrada proveniente da San Pietroburgo (allora ancora Leningrado) con la tangenziale anulare di Mosca, già notammo … Continua a leggere colpo di stato