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domani smetto

2 settembre 2010 (12:42) | café, inclassificabile | :: G. :: | 5 commenti

Il primo, di moka, col profumo che aleggia in cucina, prima di uscire di casa.
Il secondo, di macchinetta, appena arrivato al lavoro, con i colleghi che arrivano più o meno alla stessa ora.
Il terzo, ancora di macchinetta, mezz’ora dopo, quando arriva il capo con cui dividi l’ufficio, che declinare il suo invito potrebbe risultare scortese.
Il quarto, di macchinetta, a metà mattina.
Il quinto, espresso, al bar dietro l’angolo, dopo pranzo, che quando è una bella giornata due passi li si fa volentieri.
Il sesto, ancora di macchinetta, a metà pomeriggio. Magari “lungo”.
Il settimo, di moka, dopo cena. Magari corretto.
A mezza sera no, grazie, non vorrei esagerare. Che poi dormo male.

piccole tracce per riportarmi a casa

7 agosto 2010 (00:19) | luoghi | :: G. :: | 3 commenti

Tra una decina di giorni, più o meno. A rileggervi.

piccolo uomo smemorato che impazzisci pensando a tutto questo

8 gennaio 2010 (22:03) | notizie, playlist | :: G. :: | 3 commenti

Troppa tolleranza, sì, ma verso i criminali a cui fa comodo avere manodopera a costo quasi zero. [1] [2]

…e poi tornare a casa in trecento / dentro uno schifo di stabilimento…

troppo buoni, prof!

1 dicembre 2009 (09:40) | notizie, wikiverso | :: G. :: | 7 commenti

Una nota finale di metodo. Pare che le uniche pagine dell’opuscolo scritte con correttezza e rigore siano quelle costruite con copia e incolla da siti ufficiali internet, come quello dell’Unione Europea, o dalla libera Enciclopedia Wikipedia. Pertanto vorremmo consigliare agli studenti e più in generale a chi abbia il piacere della conoscenza corretta e critica: se proprio non avete tempo o voglia di informarvi leggendo libri scritti da esperti, ricorrete a Wikipedia, ove il controllo e la verifica della comunità degli internauti impedisce alla stupidità ed all’ignoranza di trovare casa. Se poi copiate, ricordatevi sempre con correttezza di riportare la fonte. [1]

Forse ricorderete il caso del libretto informativo sull’anniversario della caduta del muro di Berlino distribuito agli studenti vicentini, accusato di essere – oltre che impreciso per effetto di una visione ideologica poco rispettosa dei fatti  storici – un frullato misto di copia-e-incolla da internet [2].

La “nota finale” sopra citata chiude la lettera aperta dei docenti di storia e filosofia del liceo Quadri di Vicenza.

Tra un onorevole dalla querela facile ed un complottista, ogni tanto fa piacere leggere parole di apprezzamento come queste, anche fin troppo belle.

an fhómhair

13 novembre 2009 (23:45) | varie ed eventuali | :: G. :: | Lascia un tuo commento

FC4

sono una vittima del pregiudizio!

28 agosto 2009 (21:18) | inclassificabile | :: G. :: | 7 commenti

Mia madre ha un’opinione talmente pessima delle mie abilità casalinghe che, trovandomi in casa una paio di scarpe verdi di tela – tipo Superga, per intenderci, peraltro ancora nuove di negozio – s’è convinta che fossero verdi di muffa.
E le ha lavate e candeggiate a dovere.

cucina casalinga (2)

24 agosto 2009 (21:32) | luoghi, varie ed eventuali | :: G. :: | 2 commenti

Per un’abbondante settimana sono stato farcito, impastato, unto, impanato, dorato e sbollentato.
Il portatile è rimasto a casa.

Domattina si ricomincia a pendolare, sperando nella benevolenza degli dèi dell’A4.

ronde, rondelle, chiavi del 36

29 luglio 2009 (20:41) | notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Una dozzina d’anni fa, in viaggio in autostrada nel primo pomeriggio, mi fermo ad un autogrill per mangiare un panino.
Mentre mangio, entra nel locale un uomo in divisa – non ricordo oggi se carabiniere o poliziotto – che saluta il barista dietro il bancone e comincia ad inveire contro i ladri che hanno rubato in casa di una parente, probabilmente nomadi.

Incazzatura legittima, per carità, chiusa con la classica domanda retorica “sai perché succedono queste cose?” e, senza attendere alcun cenno dal barista, una risposta altrettanto classica: “perché in Italia ci sono troppi comunisti di merda”.
Il barista lo zittisce bruscamente, io finisco il mio panino e me ne vado via pensando alla scena. Mi chiedo con quanta imparzialità quell’uomo sia capace di fare il suo lavoro e quanto rappresenti il comune pensare dei suoi colleghi (il G8 di Genova deve ancora arrivare).

Tutto questo sproloquio perché stasera i notiziari parlano del dibattito in parlamento successivo agli scontri di Massa dei giorni scorsi. Qualcuno dell’opposizione chiede che la sicurezza non abbia colore politico.
Spero che quel carabiniere o poliziotto non fosse un campione rappresentativo. Anche se probabilmente, in confronto ai giustizieri della notte improvvisati prossimi venturi, è un campione di democrazia.

una terapia semplice e antica (3) – LCP is allowed to come up

7 giugno 2009 (13:58) | tecnologie, varie ed eventuali | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Ha già scritto [1] di aver preso il conto di quante volte ho dovuto smembrare il mio curriculum per poterlo caricare su database di aziende e agenzie, dove verrà adeguatamente ignorato nei secoli dei secoli (amen).

Spesso, ultimamente, l’operazione si conclude con l’impossibilità di inoltrare il form perché improvvisamente mi ritrovo senza un indirizzo IP. Succede che la connessione cade – a causa di un eccessivo rumore sulla linea, mi dice una ricerca veloce su vari forum – e mi ritrovo con un errore del tipo “LCP down” o “LCP is allowed to come up” senza che poi effettivamente “venga su” a meno che io non faccia un bel reboot al modem/router ADSL di casa.
Non so se è colpa del gestore, della linea che dalla sua centralina entra in casa mia o cosa. L’unico tentativo che ho potuto fare è stato lo scambio dei filtri ADSL sulle prese telefoniche di casa, ma non ha risolto il problema.

Oggi, incazzato perché privo di un indirizzo IP dopo aver compilato l’ennesimo form di database aziendale, ho fatto impulsivamente ricorso alla “terapia semplice e antica” [2] che applicai tempo fa alla caldaia di casa. Bersaglio il modem/router ADSL.

Sarà un caso, ma da quel momento la connessione è stabile, nonostante i minuti di idle spesi per scrivere questo post e per sfamare la gatta, appena rientrata dalle sue scorribande del weekend.

home transportation system

24 aprile 2009 (12:13) | inclassificabile | :: G. :: | 6 commenti

hts