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dimmi quando, quando, quando

14 giugno 2010 (17:05) | a4ventures | :: G. :: | 2 commenti

Da oltre una settimana la corsia destra dello svincolo che dalla A4, proveniendo da est, consente di immettersi sulla tangenziale est di Milano è chiusa. Questa strozzatura rende meno scorrevole il traffico in uscita e in orario di punta provoca code a tratti che risalgono la A4 anche fino a Dalmine.

Non sarebbe in sé un grandissimo disagio – ok, per me sono circa 20 minuti in più sulla strada ogni mattina, ma per qualche giorno si può anche portare pazienza – ciò che mi disturba è che, nonostante il passare dei giorni, non vedo nessun cantiere, nessuna apparente attività, nulla che mi faccia pensare che l’impasse sia in corso di risoluzione.

Oggi ho scritto alla Milanoserravalle-Milanotangenziali SpA chiedendo loro le ragioni della chiusura e una stima dei tempi di riapertura. Vediamo se rispondono.

oddio, sta morendo!

5 agosto 2009 (16:18) | notizie, wikiverso | :: G. :: | 3 commenti

Aggiornamento: le opinioni di .mau., di Frieda e di Draco.

Oggi l’ANSA rilancia un urlo di dolore in giro per il web: “Wikipedia è malata e potrebbe morire” [1].

L’infausta prognosi, dichiarata da uno studio che sta per essere pubblicato sul New Scientist, trae origine dalla constatazione che il  numero di utenti attivi e di interventi (aggiunte e modifiche) sul testo sono calati di un 30% circa rispetto alla punta di attività massima registrata nel 2006 (suppongo che ci si riferisca all’edizione in lingua inglese).

Onestamente, non ne farei un dramma. Anzitutto, Wikipedia è un’enciclopedia: per  quanto possa essere virtualmente inesauribile, forse un rallentamento della creazione di nuove voci è fisiologico. Dopo che hai scritto una voce per ogni episodio del cartone animato “Hello Spank” andata in onda in TV, penso che puoi anche permetterti di tirare il fiato e contemplare soddisfatto la tua opera.
Ho sempre pensato che le puntate di “Hello Spank” fossero un (tutto sommato ragionevole) prezzo da pagare all’apertura virtualmente totale di Wikipedia. E che nel 2098 un ricercatore storico potrebbe trovare in Wikipedia preziosi dettagli su “Hello Spank“. Continuo a pensarlo.

Inoltre rispetto al 2006 – quando Wikipedia ancora rappresentava una novità – su internet si sono affermate nuove realtà (Flickr, Twitter e Facebook, le prime che mi vengono in mente) che con la loro popolarità hanno certamente drenato “tempo-utente” da Wikipedia. Ho sempre ritenuto che per Wikipedia l’essere “di moda” sia sempre meno utile. È stato utile che fosse un popolare fenomeno di costume in passato, quando doveva farsi conoscere, ma se ora altre realtà del web si portano via gli utenti meno motivati e meno intenzionati il volume delle modifiche subisce un calo di quantità, ma non necessariamente di qualità (in buon italiano: non mi fa schifo che i rompicoglioni trovino altri posti dove andare a giocare).

Lo studio imputa il calo dei contributi anche ai “morsi” virtuali che agli amministratori danno ai volenterosi nuovi arrivati. Non so se è così vero, la Wikipedia in lingua italiana mi è sempre sembrata abbastanza garantista, anche se negli anni s’è visto un oscillare del pendolo ora verso la tolleranza, ora verso l’intransigenza. L’importante è che il pendolo continui a oscillare e non si sposti troppo verso uno dei due estremi.

Il successo di Wikipedia sta nel continuo esercizio della dialettica (quella vera, quella praticata sul campo delle sue pagine) e nel continuo rifiutare modelli e ricette assoluti e immutabili. L’unica malattia che può contrarre Wikipedia è la perdita della sua fluidità.

obblighi

31 maggio 2009 (15:32) | notizie, parole altrui | :: G. :: | Lascia un tuo commento

…A me da tutta questa oscura faccenda… da questa confusa accozzaglia di rivelazioni contraddittorie… sembra risultare con una certa chiarezza soltanto una cosa: che la piccola Noemi – che gli dèi la proteggano – c’entra e non c’entra; nel senso che con quella famiglia il presidente ha un qualche rapporto che sarebbe meglio chiarire, che tra lui e loro corrono – per così dire – degli obblighi e sì, sì, mi piacerebbe meglio sapere di che razza di obblighi si tratta.
Perché se scopro che il capo del governo è coinvolto in una storia di sesso con una minorenne posso dispiacermene, scandalizzarmene, dirmi che da un tipo così non ci si poteva aspettare nient’altro, ma in fondo, in fondo, restano affari suoi. Mentre mi possono riguardare assai più da vicino i motivi che lo hanno spinto ad avventurarsi una sera in una discoteca alle falde del Vesuvio e lo hanno costretto poi ad improvvisare in diretta una giustificazione che evidentemente non regge. …

Carlo Oliva a “La Caccia” di oggi (Radio Popolare) dal 21° minuto circa in poi.

Nerviano Medical Sciences

3 aprile 2009 (11:45) | lavoro | :: G. :: | Un commento

Un amico mi segnala una petizione on-line per il Nerviano Medical Sciences, l’unico centro specializzato per la ricerca farmaceutica oncologica in Italia, oggi proprietà della “Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione“, a rischio di chiusura. Vi lavorano circa mille persone.

http://www.lascienzainrete.it/node/303 – qui l’appello, con il link alla lettera aperta dei ricercatori di Nerviano alla CFIC e al governo italiano e il link alla petizione on-line.

censure e querele, aggiornamenti su “guarire dall’omosessualità”

12 dicembre 2008 (21:42) | parole altrui | :: G. :: | 3 commenti

Ricevo e volentieri pubblico la seguente mail:

Buongiorno a tutti/e!

Mi permetto di inviarvi un breve aggiornamento circa l’inchiesta Guarire si deve: chiesa e omosessualità, a nome mio e di Ornella De Zordo, con la quale, esattamente a metà, portiamo avanti il progetto “l’altrainchiesta / 10 brutte storie italiane”.

Questa prima inchiesta, lo ricorderete, si basa sulla denuncia pubblica di alcuni corsi di “guarigione per omosessuali” portati avanti con l’aiuto di preti esorcisti.
Dopo un ottimo risalto sulla stampa nazionale e un’interrogazione parlamentare (grazie Arcigay), Youtube ha oscurato il video adducendo generali motivazioni riguardanti una presunta “violazione dei termini e delle condizioni”, rifiutando fino a questo momento qualsiasi spiegazione.

Nel frattempo Luca Di Tolve, docente del corso, mi ha spedito una ingiunzione di rimozione del video anche dal mio sito entro la giornata, in caso contrario sarebbe partita querela.
I diritti vengono prima delle “cause legali” e abbiamo deciso di continuare a diffondere il video, decidendo anzi di rilanciarne la diffusione che calcoliamo ormai in un totale di visualizzazioni che sfiora le 20.000.
Questo nostro impegno è possibile grazie anche all’appoggio generosissimo di Arcigay Firenze e Azione gay e lesbica, che ringraziamo di cuore.

Abbiamo linkato il video dall’amica Arcoiris.tv, ora più che mai potete contribuire anche voi a questa battaglia di civiltà e diritti diffondendo i relativi link.
Grazie per l’impegno.

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=10999

http://www.unaltracittaunaltromondo.it

http://www.saveriotommasi.it/video/inchieste/guarire-si-deve/

Buona diffusione e un abbraccio di pace, a presto risentirci,

Saverio Tommasi e Ornella De Zordo

surrogati (2)

8 dicembre 2008 (15:58) | varie ed eventuali | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Galleggio senza peso nell’acqua tiepida. Tengo gli occhi chiusi. I suoni mi giungono lontani e ovattati. Non penso a niente e sto bene.

Questa volta però è necessario respirare, i miei arti sono distesi e il non pensare a niente richiede un iniziale atto di volontà.

do you speak english, then?

20 novembre 2008 (21:50) | dischi | :: G. :: | Lascia un tuo commento

O.N.A. – Modlishka
[pl:wp]

Ogni volta che vado in un altro paese cerco di procurarmi qualche esempio di musica del posto. Nell’estate del 1996 ero di transito all’aeroporto di Varsavia, di ritorno dalla Bielorussia. Eravamo andati Brest’ a trovare la scolaresca di cui all’epoca faceva parte anche Ljuda.
Non so bene perchè si scelse di attraversare il confine tra Polonia e Bielorussia via terra, anziché prendere un aereo per Minsk. Tra la chilometrica coda dei TIR, gli orari di chiusura del valico di frontiera e il tempo materiale di vidimare i passaporti e ispezionare i bagagli, sia all’andata che al ritorno attraversare la frontiera ci portò via circa tre ore.

Ingannando l’attesa del volo di ritorno, all’aeroporto trovo un negozio di dischi. Non avendo idea del panorama musicale polacco decido di chiedere consiglio ai ragazzi dietro al banco. Mi rivolgo a loro in russo, chiedendo anzitutto loro se parlano russo. La loro risposta è un asciutto “niet”. In effetti, rivolgersi a dei polacchi in russo negli anni ’90 probabilmente è un po’ come rivolgersi a dei polacchi in tedesco negli anni ’50: non c’è da attendersi grande entusiasmo.
Replico immediatamente “do you speak English, then?” e ottengo da loro un attimo di sorpresa (vuoi vedere che questo tizio non è russo?) e in risposta un “yes, but… лучше по-русски”. Meglio in russo. “Хорошо”. Va bene, come preferite.
A questo punto dico loro che sono italiano (ho l’impressione che sia meglio specificarlo), che non conosco la musica rock polacca, che preferisco le voci femminili e che sarei loro grato se mi consigliassero qualcosa.

Devo dire che m’hanno consigliato abbastanza bene. È un rock un pochetto più duro della musica che ascolto abitualmente, ma la voce di Agnieszka Chylińska non è affatto male.

retrogusto amarognolo

5 novembre 2008 (11:48) | notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Obama fever. Si balla in Kenya e persino mia madre m’ha mandato un sms in cui si dice contenta che Barack Obama abbia vinto le elezioni.

L’affluenza record (per gli Stati Uniti) del 64% circa è la vittoria di una scommessa: quella di far votare persone che fino a ieri erano demotivate a farlo perché non vedevano nei candidati presentati dai due maggiori partiti delle autentiche alternative. Questa volta invece la percezione è stata ben diversa.
Spero che questo capitale di speranze non vada sprecato. I compiti che attendono il nuovissimo presidente non sono facili e non mi attendo clamorose virate a 180° nella politica estera USA.

Il risultato è storico fuor di retorica. Anche Rosa Parks avrebbe pianto di gioia.

Retrogusto amaro: oltre alle elezioni presidenziali, in California si votava anche per reintrodurre nella costituzione dello stato il vincolo che riserva il matrimonio solo a persone di sesso diverso. Sembra che stia passando con un’ampia maggioranza.
Se vengono previste altre forme di partnership civile non è in sé un problema troppo grave dal punto di vista pratico, pesa però non poco come segnale di costume.

Errata corrige: non è solo una questione di costume – è una questione di diritti civili. Scusate la leggerezza.

decostruzione

6 ottobre 2008 (23:41) | parole altrui, varie ed eventuali | :: G. :: | Lascia un tuo commento

il testo di news.google.it di mezz'ora fa dato in pasto a wordle

Il testo di news.google.it di circa mezz’ora fa dato in pasto a wordle.

dieci baht

2 luglio 2008 (21:49) | varie ed eventuali | :: G. :: | 3 commenti

Avete mai sentito parlare di quella moneta thailandese che pesa come una moneta da due euro (8,5 g), è grande quanto una moneta da due euro, è bimetallica come una moneta da due euro e te la rifilano di resto come se fosse una moneta da due euro?

Eccola qui. È una moneta da 10 baht, corrispondenti al cambio odierno a circa 19 centesimi.

Non fosse che è l’unico pezzo che ho, quasi quasi verificherei come si comporta con la gettoniera della macchinetta del caffé…