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7 ottobre 2009 (21:03) | notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana [1]:
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»
Qualcuno dice che l’incostituzionalità del lodo Alfano è un’ovvietà. Forse ha ragione, ma questo paese aveva bisogno di ricordarselo.
tags: articolo 3, bisogno, cittadini, compito, costi, distinzione, Italia, legge, libertà, ordine, partecipazione, qualcuno, repubblica, sogno
29 aprile 2009 (22:22) | notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento
Aggiornato il 12/6/9
Ricordo le campagne referendarie sul mantenimento della possibilità di divorziare e di abortire. Benché allora non potessi votare, ricordo le accese discussioni in famiglia che i quesiti innescavano.
Oggi i referendum sono un appuntamento meno incisivo e coinvolgente rispetto ad allora.
A volte l’astensione è stata volutamente fomentata, come nel caso del referendum per l’abrogazione della legge 40 sulla riproduzione assistita, nonostante il tema fosse importante e impatti decisamente sulla vita dei singoli cittadini – un referendum sul testamento biologico sarebbe probabilmente altrettanto coinvolgente e sabotato in maniera simile.
A volte il quesito è decisamente tecnico e percepito – a torto o a ragione – piuttosto distante nei suoi effetti dalla quotidianità della vita dei cittadini. Credo sia il caso dei tre referendum elettorali, di cui tanto s’è discusso su quando votare, ma poco s’è discusso su cosa votare. Sono andato a farmi un giro sul sito del comitato promotore.
Il primo e il secondo quesito (rispettivamente scheda verde e bianca viola e beige, per la Camera e per il Senato) si propongono “di abrogare il collegamento tra liste e la possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste”.
Il terzo quesito (scheda rossa verde chiaro) si propone di abrogare le candidature multiple di una singola persona in più collegi elettorali.
Sul terzo non ho dubbi, trovo che sia poco serio che una persona si candidi in più collegi; l’unico scopo di tale operazione è far leva sulla popolarità del candidato per raccattare voti, oltre ai giochetti post-elezioni che il “plurieletto” può fare.
Sui primi due sono dubbioso. Premesso che non ho mai amato né sostenuto le soluzioni maggioritarie che vengono presentate come panacea per la democrazia italiana, questi referendum non hanno alcun effetto sull’esistenza del premio di maggioranza. Semplicemente, ridefiniscono i criteri con cui questo premio di maggioranza viene assegnato.
Se vince il “no” o il referendum è invalidato dal quorum insufficiente, il premio di maggioranza viene assegnato alla lista o alla coalizione di liste che raccoglie più voti.
Se vince il “sì”, il premio di maggioranza viene assegnato alla singola lista che raccoglie più voti.
Quando il premio di maggioranza viene assegnato ad una coalizione, tutti i membri della coalizione se ne avvantaggiano, in maniera proporzionale ai consensi ottenuti. Anche i “partiti minori” della coalizione se ne avvantaggiano. Non mi sorprende quindi la recente posizione del leader del PdL per il “sì”. Con la sua lista unica che salvo imprevisti conquisterà senza sforzo la maggioranza relativa, fare coalizione con la Lega è inutile.
A me è l’esistenza di un premio di maggioranza che fa schifo di per sé.
Quasi quasi ritiro solo la scheda rossa e abbandono “la Porcata™” al suo destino. Che in questi giorni poi, è meglio stare alla larga da suini e affini…
Vedi anche http://xmau.com/notiziole/arch/200906/005658.html
tags: abbandono, candidato, caso, cittadini, collegamento, democrazia, dettagli, dubbio, elezioni, famiglia, giorni, imprevisti, inutile, Italia, legge, maggioranza, miglia, ossa, panacea, percepito, possibilità, presentazione, produzione, quorum, referendum, schifo, semplice, testamento biologico, verde
18 dicembre 2008 (18:21) | notizie, tecnologie | :: G. :: | 2 commenti
Gira per radio in questi giorni la pubblicità di un servizio telefonico che mette a disposizione di chi si dovesse avventurare per le perigliose contrade d’Italia una centrale d’ascolto-aiuto-pronto intervento.
Una sorta di equivalente privato del 113 o del 112.
Dopo aver “pasturato” seminando paure ad hoc, ecco pronta una platea di cittadini bisognosi di protezione e ben disposti a pagarla per averla.
Purtroppo non m’è rimasto in mente il nome del servizio, altrimenti penso che avrei potuto linkarne il sito web – ce l’avranno di sicuro…
aggiornamento – è passata la pubblicità – il servizio si chiama (guarda un po’) “Salvo”.
La cosa buffa è che mi ha fatto immediatamente venire in mente il lungometraggio “Rat-Man e il segreto del Supereroe”, produzione Rai Fiction-Stranemani 2006.
Guardatevi un po’ questo frammento del film, a partire da 1’10” (subito dopo i titoli di testa) fino a 1’49”.
Secondo me Ortolani e gli altri sceneggiatori dovrebbero farsi pagare l’idea.
tags: 112, 113, aiuto, ascolto, bisogno, centrale, cittadini, disposizione, film, frammento, giorni, Italia, nome, pagare, partire, produzione, pubblicità, rat man, sogno, telefoni, troppo, vento, vizio
17 dicembre 2008 (22:09) | f.r.p.c., inclassificabile | :: G. :: | Lascia un tuo commento
“It is a very popular idea around my office for people to be showering with a friend.”
Durante l’estate (australe) del 2002, nel mezzo di una siccità da record, i cittadini dello stato di Victoria furono invitati dalle loro autorità locali a risparmiare l’acqua. Tra i suggerimenti, anche quello di fare la doccia insieme ad un amico o ad un’amica [1].
Il consiglio in sé è buono, ma rappresenta un effettivo risparmio d’acqua se i due stanno sotto la doccia per un tempo inferiore alla somma del tempo che impiegherebbero separatamente.
Ma metti il caso che tra i due scatti un’estemporanea scintilla più o meno prevedibile di passione amorosa: ecco che il tempo della doccia s’allunga di brutto – e magari diventa pure necessario insaponarsi e sciacquarsi una seconda volta, dopo – vanificando l’impegno profuso nel voler risparmiare l’acqua.
Invitare i cittadini a condividere la doccia con un estraneo o un’estranea non sembra essere un’alternativa praticabile.
Resta solo il consiglio di fare una doccia fredda insieme ad un amico o ad un’amica.
tags: acqua, alternativa, autorità, caso, cittadini, impegno, record, risparmio, scintilla, tempo
4 dicembre 2008 (10:12) | dischi, luoghi, playlist | :: G. :: | Lascia un tuo commento
Arsenal – Arsenal 5 / Arsenal 6
[ru:wp]
Negli scaffali del negozio di dischi di stato “Melodija“, gli album degli Arsenal erano classificati sotto l’etichetta “jazz”, ma nei loro solchi gli stilemi del rock sono tutt’altro che infrequenti. Al sassofono non di rado subentra una chitarra elettrica distorta strascicata per minuti interi.
Probabilmente Kolzov e compagni usarono l’etichetta “jazz” per far entrare sotto mentite spoglie nelle orecchie dei cittadini sovietici un po’ di suoni tipici dell’altrimenti impresentabile rock capitalista.
Sotto mentite spoglie mi ritrovai a passare una notte di capodanno come cameriere in un improvvisato ristorante posto in una traversa della via Tverskaja (forse allora ancora via Gor’kij). I miei amici erano di turno quella sera; dopo essermi fatto il viaggio a Mosca per stare in loro compagnia, potevo abbandonarli la notte di capodanno? Ecco quindi che con un adatto grembiule e senza alcuna specifica esperienza divenni uno dei camerieri della sala (“è uno studente straniero, ha bisogno di lavorare”), con tanto di mancia (diecimila nuovi rubli dell’epoca) a fine serata.
Con molta democrazia fummo anche coinvolti nelle danze e nei brindisi di mezzanotte. Il lavoro vero cominciò quando la compagnia festeggiante tolse le tende e cominciammo a rassettare e pulire.
Uscimmo dal ristorante alle prime luci dell’alba e il metrò ci riportò a casa, dove dormii fino a sera.
tags: album, Arsenal, bisogno, brindisi, capodanno, casa, cittadini, classifica, compagnia, democrazia, dieci, esperienza, fine, jazz, lavoro, mezzanotte, Mosca, ristorante, sassofono, sera, sogno, soviet, straniero, studente, torta, viaggio
12 novembre 2008 (15:13) | notizie | :: G. :: | 3 commenti
“To some, it said, well, ‘Bush thinks the war in Iraq is over,’ when I didn’t think that,” he said in a CNN interview today. “It conveyed the wrong message.” [1]
“Per qualcuno significava, bé, ‘Bush pensa che la guerra in Iraq sia finita’, mentre io non lo pensavo”, ha dichiarato oggi alla CNN. “Ha mandato un messaggio sbagliato.”
Vuoi farmi credere che lo striscione “mission accomplished” è stata un’iniziativa dei militari che sei andato a trovare sulla portaerei?
Che nessuno di loro né nessuno del tuo entourage si è preoccupato che uno stricione recante il messaggio sbagliato sia stato trasmesso in mondovisione?
È sempre così, quando le cose vanno male la colpa è dei sottoposti.
Non credo che tu sia in buona fede, ma quand’anche lo fossi (e in tal caso saresti un buffone), meno male che i tuoi concittadini t’hanno dato un calcio in culo.
tags: buona fede, calcio, calcio in culo, caso, cittadini, entourage, guerra, iniziativa, Iraq, merda, mondo, nessuno, qualcuno, sbagliato, stricione, visione
24 ottobre 2008 (20:42) | notizie, tecnologie | :: G. :: | Lascia un tuo commento
CRS, ovvero la “Carta Regionale dei Servizi”, è una tessera personale con chip e banda magnetica che è stata distribuita ai cittadini della Lombardia.
Se ben ricordo, la mia l’ho ricevuta un annetto fa e finora mi risulta utilizzabile solo come sostituto elettronico della vecchia tessera sanitaria cartacea. Anche se il mio medico si limita a prenderne visione e a trascrivere a mano i miei codici sulle ricette. Nessun utilizzo elettronico effettivo, per ora.
Nelle ultime settimane è in corso una campagna per farci familizarizzare con la CRS e le sue future mirabolanti funzioni
Grazie ai dati identificativi che contiene e alla sua funzione di Carta Nazionale dei Servizi è lo strumento più facile e sicuro che hai a disposizione per usufruire dei servizi erogati in rete dalla Pubblica Amministrazione. [1]
anche se non è ancora dato sapere quali siano questi servizi, una virtualizzazione della burocrazia è sempre qualcosa di auspicabile.
Passo perciò a leggere la sezione “come si usa”.
1. Richiedi il PIN – e qui ti tocca andare di persona agli sportelli dell’ASL, i cui orari sono notoriamente compatibili con quelli di chi lavora. E va bene.
2. Dai il consenso al trattamento dei tuoi dati sanitari – e va bene, puoi farlo allo sportello dell’ASL già che ci sei.
3. Procurati il lettore [2] – Eeeeehhh??? – Devo procurarmi un pezzo di HARDWARE? E pure pagarmelo di tasca mia?
Il passo 3 non ho per ora intenzione di compierlo.
4. Scarica il software [3] – Eeeeehhh??? – Devo scaricarmi e installarmi un CLIENT DEDICATO? Mai sentito parlare di applicazioni basate sul Web? E ovviamente Linuxiani e Macchisti hanno pure un pezzo di software in meno.
Cari funzionari della Regione Lombardia, non oso immaginare quanto sia costata questa operazione (sicuramente non poco), ma mi pare nata già vecchia…
tags: banda magnetica, burocrazia, cittadini, disposizione, elettroni, grazie, hardware, legge, lettore, linux, Lombardia, medico, personale, pezzo, regione lombardia, scrivere, senso, sera, sportello, tessera, tessera sanitaria, visione
28 settembre 2008 (16:04) | notizie | :: G. :: | 5 commenti
Sono digiuno di economia. Fatemi capire che succede, per favore.
Le banche degli Stati Uniti hanno prestato troppo denaro senza chiedere adeguate garanzie a tanti cittadini statunitensi desiderosi di comprare casa (o altro). Le stesse banche “vendono” questo credito futuro ad altre banche e fondi d’investimento, che investono su di loro, ovvero sulla loro capacità di scegliersi i clienti.
I clienti risultano per la maggior parte insolventi (non per cattiveria, magari hanno perso il lavoro, cose così), le banche non vedono rientrare i loro soldi e vanno vicine al fallimento anche perché il mercato immobiliare si sgonfia, facendo calare sensibilmente di valore gli immobili pignorati ai debitori insolventi. Il credito venduto ad altre banche e fondi risulta non più esigibile.
Le banche che si sono esposte devono recuperare liquidità, fanno circolare il loro denaro a prezzo più caro, ovvero in Europa aumenta il tasso EURIBOR, quello a cui sono agganciati moltissimi mutui a tasso variabile [1].
In concreto: un cittadino degli Stati Uniti non può pagare la rata del mutuo, per cui aumentiamo le rate del mutuo a un sacco di cittadini di altri paesi, pur di garantire un’adeguato rendimento di prodotti finanaziari immessi incautamente sul mercato?
tags: banche, capacità, casa, circolare, cittadini, denaro, economia, euro, Europa, fallimento, fondi, futuro, gara, lavoro, mutuo, pagare, per favore, prezzo, record, Stati Uniti, tasso euribor, tasso variabile, troppo
28 giugno 2008 (09:38) | parole altrui, playlist | :: G. :: | Un commento
“Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.”
- Primo Levi dal “Corriere della Sera”, 8 maggio 1974.
tags: capacità, cittadini, concentrazione, dovunque, fascismo, forzato, giustizia, informazione, intimidazione, lavoro, mondo, nostalgia, ordine, possibilità, potere, Primo Levi, privilegiati, scuola, sera, sicurezza, silenzio, sovrano, tempo, timore, volontà
14 maggio 2008 (20:58) | notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento
“Per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”. – Mara Carfagna [1]
Non male, per un “ministro alle pari opportunità (*)”.
(*) offerta riservata ai cittadini italiani da almeno tredici generazioni, bianchi, cattolici, eterosessuali. Scatto alla risposta 1,47 €. Aut. min. ric.
tags: cittadini, debuttante, fondamentale, Italia, italiani, Luxuria, ministro, pari opportunità, procreare, repubblica, risposta, scatto alla risposta, tredici
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