un, due, tre, libero per me

Stamani la lettera di dimissioni è stata datata, stampata, firmata, consegnata e controfirmata. Avevo bisogno di una spinta per decidermi. Speravo in una spinta migliore – un altro lavoro – invece sono state le parole di un (ormai ex) collega a farmi decidere. Sentendomi dire “mi sono rotto i coglioni di quest’azienda che non dà … Continua a leggere un, due, tre, libero per me

giusto in caso che (2)

La mia richiesta di una semplice informazione – ovvero quanto devo dare di preavviso in caso di dimissioni, dato che il testo del contratto si presta a diverse interpretazioni – è stata interpretata dall’azienda come se già avessi le valigie in mano e un piede fuori dalla porta. E senza neanche troppa sorpresa. Quasi come … Continua a leggere giusto in caso che (2)

US-made arrogance

Lo ammetto: aver perso quest’anno il mio lavoro a causa di scelte arroganti prese da persone di cittadinanza statunitense non mi mette nelle necessarie condizioni di serenità e distacco per restare indifferente a ulteriori manifestazioni di arroganza provenienti da individui che vivono e lavorano dall’altra parte dell’Atlantico. È quindi con una vena di rabbia e … Continua a leggere US-made arrogance