quello che i padani non dicono

A voler essere demagogici, ci si potrebbe chiedere cos’ha portato a casa la Lega in vent’anni di frequentazioni del potere, oltre a qualche fetta del bottino di sprechi di “Roma ladrona” e qualche sinecura per i suoi esponenti. A voler essere un poco più pragmatici, ci si potrebbe chiedere invece come si intende farlo questo … Continua a leggere quello che i padani non dicono

quelli “veri”

Oggi i blog – quelli “veri” – scioperano [1]. Io non ho la presunzione di aderire. Queste pagine sono un esercizio di vanità, intesa in entrambe le accezioni che normalmente la lingua italiana dà a questa parola. Non sono qualificato per “fare informazione”, questo spazio è una sorta di pubblica chiacchierata differita, un modo per … Continua a leggere quelli “veri”

exposure

La quotidiana esposizione all’A4 mi provoca occasionali eruzioni di aggressività. Soprattutto quando una giovane guidatrice di SUV nero carrofunebre pensa di fottersene del codice della strada (paragrafo: diritto di precedenza) e della coda in cui noialtri presumibilmente godiamo a stare. Chissà se le farebbe più male il ritiro della patente o della carta di credito. … Continua a leggere exposure

repubblica 1.1

Re Sole ostenta serenità e indifferenza verso tutto ciò che non influisce sui sondaggi che misurano il Suo gradimento. Votare avete votato, scegliere avete scelto, grazie della fiducia, ora zitti e lasciateci fare, che stiamo lavorando per voi. Davvero. E vedete di non fare troppo baccano in piazza, che turbate il decoro e danneggiate l’immagine … Continua a leggere repubblica 1.1

memoria esaurita (2)

“Italiani brava gente” è un meme altamente resistente. Da decenni rimbalza di mente in mente, senza dare segni di usura e di stanchezza. Siamo un popolo che ama perdonarsi, rimuovendo dalla memoria collettiva gli episodi che smentiscono questa idea [1]. Rimozione che trova una definitiva legittimazione politica nella cosiddetta “seconda repubblica”, in cui al potere … Continua a leggere memoria esaurita (2)

pogrom

L’incendio dei campi rom a Napoli [1] (ma anche l’incendio dell’insediando campo di Opera circa un anno e mezzo fa [2]) è un pogrom. Resto basito nel vedere come la popolazione di un quartiere sia giunta a sentirsi in diritto e in dovere di agire in questo modo. Se queste azioni sono una punizione per … Continua a leggere pogrom

pride, prejudice, pruderie

Volevo scrivere qualcosa sull’incauta definizione data dal neosindaco di Roma del Gay Pride come “esibizionismo sessuale”, sul diritto che una persona e una comunità hanno di esprimersi come desiderano – anche correndo rischi per questo – poi ho trovato questa lettera aperta, ripresa anche da Repubblica.it e credo proprio che non resti altro da aggiungere.