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troppo buoni, prof!
Una nota finale di metodo. Pare che le uniche pagine dell’opuscolo scritte con correttezza e rigore siano quelle costruite con copia e incolla da siti ufficiali internet, come quello dell’Unione Europea, o dalla libera Enciclopedia Wikipedia. Pertanto vorremmo consigliare agli studenti e più in generale a chi abbia il piacere della conoscenza corretta e critica: se proprio non avete tempo o voglia di informarvi leggendo libri scritti da esperti, ricorrete a Wikipedia, ove il controllo e la verifica della comunità degli internauti impedisce alla stupidità ed all’ignoranza di trovare casa. Se poi copiate, ricordatevi sempre con correttezza di riportare la fonte. [1]
Forse ricorderete il caso del libretto informativo sull’anniversario della caduta del muro di Berlino distribuito agli studenti vicentini, accusato di essere – oltre che impreciso per effetto di una visione ideologica poco rispettosa dei fatti storici – un frullato misto di copia-e-incolla da internet [2].
La “nota finale” sopra citata chiude la lettera aperta dei docenti di storia e filosofia del liceo Quadri di Vicenza.
Tra un onorevole dalla querela facile ed un complottista, ogni tanto fa piacere leggere parole di apprezzamento come queste, anche fin troppo belle.
lisbona da profano
Premessa: sono un profano che ha letto le pagine informative dell’UE senza alcuna specifica preparazione tecnica in merito.
Il Trattato di Lisbona [1] è la nuova carta costituzionale dell’Unione Europea, emendata dopo le bocciature referendarie di francesi e olandesi nel 2005. Alla sua definitiva approvazione manca ancora una firma, quella del presidente ceco Klaus, in attesa di un parere della sua corte costituzionale [2]. L’altra firma mancante, quella dell’Irlanda, è stata recuperata facendo fare un secondo referendum dopo che il primo aveva visto una risicata ma sufficiente maggioranza di irlandesi contrari – viene da chiedersi se in caso di seconda bocciatura si sarebbe mai indetto un terzo referendum, un grottesco omaggio a vecchie battute satiriche in cui quando è il volere del popolo a non coincidere più con quello del governo, è ora di cambiare il popolo. Gli altri 25 paesi hanno scelto la meno “democratica” ma più liscia via dell’approvazione parlamentare; rimarchevole il voto in Italia, uno dei rarissimi casi di voto favorevole unanime (nessun contrario, nessuna astensione) in entrambe le camere.
Nella sintesi del Trattato [3] viene presentata anche una modifica procedurale molto importante: l’introduzione del voto a maggioranza qualificata su molti temi dove finora è richiesta l’unanimità, requisito messo alle corde dall’allargamento agli attuali 27 stati:
Un processo decisionale efficace ed efficiente: il voto a maggioranza qualificata in seno al Consiglio sarà esteso a nuovi ambiti politici per accelerare e rendere più efficiente il processo decisionale. A partire dal 2014, il calcolo della maggioranza qualificata si baserà sulla doppia maggioranza degli Stati membri e della popolazione, in modo da rappresentare la doppia legittimità dell’Unione. La doppia maggioranza è raggiunta quando una decisione è approvata da almeno il 55% degli Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Unione.
Questo significa che sarà sufficiente per uno stato o un gruppo di stati raccogliere attorno a sé una cordata di voti sufficiente per far passare normative valide per l’Unione intera.
Ed è qui che sono perplesso. La credibilità dell’Italia in Europa è ai suoi minimi storici e la sua politica estera guarda più alla Russia e alla Libia che non al resto del continente. Non ce la vedo, oggi, a tessere alleanze con gli altri paesi europei per promuovere politiche di ampio respiro. Ci sarà quasi certamente una corazzata franco-tedesca pigliatutto, nel bene e nel male.
Comunque il Trattato prevede anche l’uscita dall’Unione, finora non prevista. Chissà quale nazione se ne avvarrà per prima.
Se mai leggerete il testo [4] non fatevi mancare una chicca: la dichiarazione della Polonia a pagina 358. Farebbe la gioia anche di un Borghezio.
be careful what you wish for
Ogni volta che leggo sulle varie mailing list wiki[p|m]ediane in giro per il mondo di contatti, collaborazioni, persino finanziamenti pubblici ai vari chapter nazionali di Wikimedia sparsi sul pianeta vorrei tanto che le istituzioni nazionali si interessassero di più a Wiki[p|m]edia.
Poi faccio mente locale sulle raccomandate di legali di parlamentari, europarlamentari, ministri, sindaci, personaggi assortiti che mi sono state recapitate durante il mio mandato da presidente e giungo alla conclusione che di attenzione ce ne dedicano più che a sufficienza. Senza ovviamente capire nulla né del mezzo, né di come funziona, né di come andrebbe usato.
Il culmine del parossismo è la causa per 20 milioni di euro di cui ci racconta Frieda, intentata nonostante – come scrive Tooby – Wikimedia Italia non c’entra niente con Wikipedia, si limita a promuovere il marchio e basta: è come se un giorno comprassi della Nutella avariata e invece di fare causa alla Ferrero facessi causa a Mediaset che ne ha trasmesso la pubblicità.
L’unico che pareva averci capito qualcosa è stato Fiorello Cortiana. Peccato che non sieda più parlamento.
Aggiornamento – un sacco di pareri:
Paul the Wine Guy qui, Ignis qui, Giacomo Dotta su Webnews, Leoman3000 qui e .mau..
Giacomo Dotta approfondisce ricollegandosi all’Internet Manifesto.
Si aggiungono anche Kiado, Punto Informatico, Tom’s Hardware, EdoM, Aubrey.
In diversi hanno ri-tumblrato PTWG, tra di loro The Hanged Man, Emmanuel Negro.
Alcuni stanno scrivendo ad Angelucci tramite il sito della Camera.
Ne parlano inoltre Mantellini, Civile.it, OneWeb2.0, Armando Leotta, Alessandro Gilioli, Stefano Quintarelli, 0.2, Tiziano Caviglia, Nicola Mattina, Stefano Scardovi, Nick, Sbisolo, Giornalettismo, Aviatore sopra il mare, Zeus News, Vittorio Zambardino, Gigi Cogo, Giorgio Marandola, Draco, Snowdog e LaPizia. E senz’altro ancora qualcuno che mi sono perso per strada (apologies).
Gianfranco interviene su en.wiki (anche nella talk di Jimbo).
spettri
Una ronda di spettri s’aggira per l’Europa.
private idaho
Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità toglieva l’omosessualità dal novero delle malattie mentali. Meglio tardi che mai.
Occorrerà farlo presente a tutti i sacerdoti psichiatri improvvisati [1] e ai loro clienti.
Dal 2005 il 17 maggio è l’International Day Against Homophobia, riconosciuto dal 2007 anche dall’Unione Europea.
Dal sito dell’Unione Europea, il testo della risoluzione del Parlamento europeo sull’omofobia in Europa [2] e le relative dichiarazioni di voto [3].
Le dichiarazioni contrarie dei due eurodeputati italiani meritano di essere lette (hanno quasi del comico-grottesco), giusto per far mente locale quando si andrà a votare a giugno.
pensavi di cavartela, eh?
Allo scorso chapters meeting europeo di Nimega io e F. ci andammo con la mia auto. Non che non ci fossero treni o aerei in alternativa, ma avevo voglia di fare una “cavalcata autostradale” come non me ne capitavano da tempo.
Lanciammo dunque i cavalli-vapore dell’auto al galoppo e in una bella galleria della rete autostradale svizzera ebbi la netta sensazione che un autovelox elvetico ci avesse immortalato col suo flash.
Passarono i mesi e immaginai che la targa straniera mi ponesse in una felice condizione di immunità diplomatica.
Avevo un precedente confortante: quando anni fa parcheggiai una sera a Bonn in palese (e in malafede) divieto di sosta trovai sul parabrezza al posto della multa un gentile avviso (a forma di multa) del tipo “la tua targa è straniera, pensiamo che tu non abbia capito che qui era divieto di sosta, per favore non farlo più”.
Ma se la Germania (allora Ovest) fu comprensiva con l’incauto ausländer posteggiatore, la Svizzera non perdona l’ausländer colpevole di eccesso di velocità: dopo 8 mesi e 5 giorni mi viene recapitato un gentile avviso della polizia stradale del cantone di Basel-Landschaft che mi notifica la contravvenzione (9 km/h oltre la tolleranza consentita). 60 franchi.
Fossero organizzati come gli italiani, avrei dovuto probabilmente andare a pagarla oltre confine. Invece, molto gentilmente, la polizia stradale del cantone di Basel-Landschaft mi mette perfino a disposizione un conto corrente presso una banca di Sondrio su cui eseguire il bonifico.
A questo punto mi chiedo perché 8 mesi e passa di attesa. Probabilmente sono i tempi di risposta del PRA alla richiesta dei miei estremi anagrafici…
subappalti
Un documentario che spiega come la Libia sorveglia il cortile di casa della “fortezza Europa”.
http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/
Grazie a F.F. per la segnalazione.
http://it.wikipedia.org/wiki/Rotte_dei_migranti_africani_nel_Sahara
http://it.wikipedia.org/wiki/Cufra
sinistrato
Alle europee del 1984 votò per il PCI un elettore su tre (!!!).
Esistevano un voto operaio e una politica laicista ed internazionalista.
Oggi gli operai li si somministra (come lo sciroppo per la tosse), i partiti fanno a gara a calarsi i pantaloni davanti alle gerarchie vaticane e l’internazionalismo è stato travolto dalla globalizzazione.
Nessuno mi rappresenta in parlamento e il PRC è fresco di una scissione che ancora non so se mi appare più incomprensibile o ridicola.
Che ci sia oppure no lo sbarramento, per chi diamine voto adesso?
Ammesso a questo punto che decida di andarci, a votare.
per ogni volta che…
Per ogni volta che vi è servita,
per ogni volta che vi ha incuriosito,
per ogni volta che vi ha fatto incazzare,
per ogni volta che avete corretto quell’odioso errore di battitura che era sfuggito a tutti quanti prima di voi,
per ogni volta che avete scritto delle zizze di Antonietta e del coro in cui cantate,
per ogni volta che cliccando su “una pagina a caso” siete finiti sulla pagina di uno sperduto comune della Francia,
per ogni volta che avete trovato argomento, grammatica e stile ben curati,
per ogni volta che avete trovato argomento, grammatica e stile da spavento,
per ogni volta che vi ho bloccato senza prima avvisarvi che stavate facendo troppo i pirla,
per ogni volta che la vostra paginetta è stata riempita di avvisi di vario tipo,
per ogni volta che dopo avete cliccato su “discussione” o su “modifica”,
per ogni volta che vi sembra strano che sia gratis e vi siete chiesti “chi c’è dietro davvero”,
per ogni volta che vi siete chiesti chi ce lo fa fare,
per ogni volta che vi siete chiesti chi ve lo fa fare.
Venite a darci qualcosa, bastardi (cit.) – anche solo un euro.
Quel bottone azzurro lì a fianco non ce l’ho messo per bellezza, e se proprio siete pigri, cliccate qui: http://wikimediafoundation.org/wiki/Donate/it
Grazie.
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