:: Archivio per il tag: lavoro :::::::

domani smetto

2 settembre 2010 (12:42) | café, inclassificabile | :: G. :: | 3 commenti

Il primo, di moka, col profumo che aleggia in cucina, prima di uscire di casa.
Il secondo, di macchinetta, appena arrivato al lavoro, con i colleghi che arrivano più o meno alla stessa ora.
Il terzo, ancora di macchinetta, mezz’ora dopo, quando arriva il capo con cui dividi l’ufficio, che declinare il suo invito potrebbe risultare scortese.
Il quarto, di macchinetta, a metà mattina.
Il quinto, espresso, al bar dietro l’angolo, dopo pranzo, che quando è una bella giornata due passi li si fa volentieri.
Il sesto, ancora di macchinetta, a metà pomeriggio. Magari “lungo”.
Il settimo, di moka, dopo cena. Magari corretto.
A mezza sera no, grazie, non vorrei esagerare. Che poi dormo male.

lussi

27 agosto 2010 (09:17) | notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Tremonti alla Berghem Fest: “La legge per la sicurezza sul lavoro è un lusso che non ci possiamo permettere”. [1]

Signor ministro, immagino che a lei sia stata risparmiata l’esperienza della morte o della sfiorata morte di un collega, altrimenti avrebbe dato a parole del genere un peso tale da non riuscire a dirle.
Forse la forma della legge è pesante e farraginosa, tende a produrre molta carta inutile e a  dilatare i tempi degli interventi concreti di prevenzione – cambiatela, accidenti, siete o non siete al governo? – ma la sostanza della legge è intoccabile. In Cile un rifugio d’emergenza [2] sta  facendo la differenza tra una strage e una speranza. Un lusso, davvero.

con le cattive o con le cattive

17 giugno 2010 (14:08) | notizie, t.d.s. | :: G. :: | 2 commenti

Sacconi : “L’accordo di Pomigliano è straordinariamente importante”. [1]

È il primo scritto con le lettere ritagliate dai giornali.

(l’immagine è stata realizzata con questo tool)

[modifica] la Treccani!

8 febbraio 2010 (08:59) | wikiverso | :: G. :: | 2 commenti

http://www.treccani.it/Portale/elements/proponiUnPersonaggio.jsp

Mi verrebbe voglia di mandar loro [[Categoria:Biografie]] in blocco, peccato che non siano disposti a pubblicare i loro tomi in CC-BY-SA.
Mi verrebbe anche voglia di polemizzare mettendo a confronto il lavoro di una comunità di volontari con quello di una struttura editoriale tradizionale, di chiedere se in questo caso l’economia del dono è poi così davvero fallimentare rispetto all’economia tradizionale.

Ma sto ancora sghignazzando.

be careful what you wish for

14 settembre 2009 (16:29) | wikiverso | :: G. :: | 7 commenti

Ogni volta che leggo sulle varie mailing list wiki[p|m]ediane in giro per il mondo di contatti, collaborazioni, persino finanziamenti pubblici ai vari chapter nazionali di Wikimedia sparsi sul pianeta vorrei tanto che le istituzioni nazionali si interessassero di più a Wiki[p|m]edia.

Poi faccio mente locale sulle raccomandate di legali di parlamentari, europarlamentari, ministri, sindaci, personaggi assortiti che mi sono state recapitate durante il mio mandato da presidente e giungo alla conclusione che di attenzione ce ne dedicano più che a sufficienza. Senza ovviamente capire nulla né del mezzo, né di come funziona, né di come andrebbe usato.

Il culmine del parossismo è la causa per 20 milioni di euro di cui ci racconta Frieda, intentata nonostante – come scrive ToobyWikimedia Italia non c’entra niente con Wikipedia, si limita a promuovere il marchio e basta: è come se un giorno comprassi della Nutella avariata e invece di fare causa alla Ferrero facessi causa a Mediaset che ne ha trasmesso la pubblicità.

L’unico che pareva averci capito qualcosa è stato Fiorello Cortiana. Peccato che non sieda più parlamento.

Aggiornamento – un sacco di pareri:

Paul the Wine Guy qui, Ignis qui, Giacomo Dotta su Webnews, Leoman3000 qui e .mau..

Giacomo Dotta approfondisce ricollegandosi all’Internet Manifesto.

Si aggiungono anche Kiado, Punto Informatico, Tom’s Hardware, EdoM, Aubrey.

In diversi hanno ri-tumblrato PTWG, tra di loro The Hanged Man, Emmanuel Negro.

Alcuni stanno scrivendo ad Angelucci tramite il sito della Camera.

Ne parlano inoltre Mantellini, Civile.it, OneWeb2.0 Armando Leotta, Alessandro GilioliStefano Quintarelli, 0.2, Tiziano Caviglia, Nicola Mattina, Stefano Scardovi, Nick, SbisoloGiornalettismo, Aviatore sopra il mare, Zeus NewsVittorio Zambardino, Gigi CogoGiorgio Marandola, DracoSnowdog e LaPizia. E senz’altro ancora qualcuno che mi sono perso per strada (apologies).

Gianfranco interviene su en.wiki (anche nella talk di Jimbo).

al ministero alla semplificazione normativa(*) si fanno le pippe?

27 agosto 2009 (13:02) | notizie | :: G. :: | 3 commenti

E’ stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n°142 alla Gazzetta Ufficiale n°180 del 05/08/2009 il Decreto legislativo 03/08/2009, n°106 recante “disposizioni integrative e  correttive del decreto legislativo 09/04/2008, n°81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Si tratta di un documento di 240 pagine [1] che elenca revisioni e integrazioni, e quindi non può essere disgiunto dal decreto precedente che va a correggere.

Dal momento che le leggi siamo tenuti a conoscerle e che quindi ci vorrebbe un minimo di impegno per garantirne la leggibilità e la comprensione, era davvero opera così ardua e poco sensata annullare il decreto precedente e pubblicarne una nuova versione che recepisca tutte le modifiche e le integrazioni?

Ministro, per quanto riguarda semplificazione, accessibilità e trasparenza le conisiglio questa fonte di ispirazione, tra un cavillo e l’altro [2]. È pure scritta in italiano.

(* la dicitura esatta è Dipartimento per la Semplificazione Normativa).

ronde, rondelle, chiavi del 36

29 luglio 2009 (20:41) | notizie | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Una dozzina d’anni fa, in viaggio in autostrada nel primo pomeriggio, mi fermo ad un autogrill per mangiare un panino.
Mentre mangio, entra nel locale un uomo in divisa – non ricordo oggi se carabiniere o poliziotto – che saluta il barista dietro il bancone e comincia ad inveire contro i ladri che hanno rubato in casa di una parente, probabilmente nomadi.

Incazzatura legittima, per carità, chiusa con la classica domanda retorica “sai perché succedono queste cose?” e, senza attendere alcun cenno dal barista, una risposta altrettanto classica: “perché in Italia ci sono troppi comunisti di merda”.
Il barista lo zittisce bruscamente, io finisco il mio panino e me ne vado via pensando alla scena. Mi chiedo con quanta imparzialità quell’uomo sia capace di fare il suo lavoro e quanto rappresenti il comune pensare dei suoi colleghi (il G8 di Genova deve ancora arrivare).

Tutto questo sproloquio perché stasera i notiziari parlano del dibattito in parlamento successivo agli scontri di Massa dei giorni scorsi. Qualcuno dell’opposizione chiede che la sicurezza non abbia colore politico.
Spero che quel carabiniere o poliziotto non fosse un campione rappresentativo. Anche se probabilmente, in confronto ai giustizieri della notte improvvisati prossimi venturi, è un campione di democrazia.

sproporzioni

15 giugno 2009 (08:20) | varie ed eventuali | :: G. :: | 3 commenti

Centinaia di impianti di trasmissione, migliaia e migliaia di ore di lavoro, milioni di chilowattora e di euri.

Per poter trasmettere all’intera nazione il video di un tizio impellicciato e coperto d’oro che in un inglese comprensibile nel raggio di sei incroci stradali racconta di quanto lui sia un duro figlio del ghetto che oggi ha fatto i soldi, è pieno ciombo di figa e ci sventola sotto il naso le sue macchinone e i suoi rolex.

La cosiddetta “black music” ha smesso di essere bellissima grossomodo trent’anni fa.

reperto #1

19 maggio 2009 (15:52) | luoghi, varie ed eventuali | :: G. :: | Lascia un tuo commento

reperto_1Questo lo trafugammo io e S. una sera in centro a Manchester, mentre eravamo lassù per lavoro.
Tempo dopo ho fatto una donazione al Socialist Worker a mo’ di compensazione per il danno materiale e morale causato dal nostro estemporaneo “vandalismo”.
La Rover poi non fu rinazionalizzata, ma acquistata dai cinesi [1] [2].

Sono state invece le banche inglesi ad essere quasi rinazionalizzate de facto [3], dopo lo scoppio della bolla dei sub-prime.
Imprese private finché producevano profitto, pubbliche dopo esser diventate un pozzo di debiti, in nome della pace sociale e del mantenimento dei posti di lavoro – comunque precarizzati, ridimensionati, meno remunerati.

celebrazioni premature

25 aprile 2009 (00:01) | t.d.s. | :: G. :: | 2 commenti

Secondo La Russa, i partigiani rossi “non vanno celebrati come liberatori” [1].

In effetti, non hanno ancora terminato il lavoro.