troppo buoni, prof!

Una nota finale di metodo. Pare che le uniche pagine dell’opuscolo scritte con correttezza e rigore siano quelle costruite con copia e incolla da siti ufficiali internet, come quello dell’Unione Europea, o dalla libera Enciclopedia Wikipedia. Pertanto vorremmo consigliare agli studenti e più in generale a chi abbia il piacere della conoscenza corretta e critica: … Continua a leggere troppo buoni, prof!

Nerviano Medical Sciences

Un amico mi segnala una petizione on-line per il Nerviano Medical Sciences, l’unico centro specializzato per la ricerca farmaceutica oncologica in Italia, oggi proprietà della “Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione“, a rischio di chiusura. Vi lavorano circa mille persone. http://www.lascienzainrete.it/node/303 – qui l’appello, con il link alla lettera aperta dei ricercatori di Nerviano alla CFIC … Continua a leggere Nerviano Medical Sciences

bella gente 2 – il tazebao livoroso

Oltre alla neve, sul condominio si sta abbattendo anche un’ondata di grafomane coprolalia. Stasera, appesa (come ormai di consueto) al cancello in una bella bustina protettiva trasparente, è comparsa una nuova lettera aperta da vicino/a anonimo/a incazzato/a a vicino/a anonimo/a spregevole avente per oggetto il trafugamento di una piantina (morta, peraltro, ci informa lo/la scrivente). … Continua a leggere bella gente 2 – il tazebao livoroso

bella gente

Rientrando a casa stasera ho trovato appesa sul cancello una lettera aperta. Una condòmina trasferitasi qui di recente si lamenta di aver trovato la carrozzeria dell’auto rigata profondamente da mano anonima. La sua colpa pare essere stata l’aver parcheggiato l’auto in una delle poche piazzole scoperte comuni, soffiandola a qualcun altro che evidentemente vuole appropriarsene … Continua a leggere bella gente

pride, prejudice, pruderie

Volevo scrivere qualcosa sull’incauta definizione data dal neosindaco di Roma del Gay Pride come “esibizionismo sessuale”, sul diritto che una persona e una comunità hanno di esprimersi come desiderano – anche correndo rischi per questo – poi ho trovato questa lettera aperta, ripresa anche da Repubblica.it e credo proprio che non resti altro da aggiungere.