domani smetto

Il primo, di moka, col profumo che aleggia in cucina, prima di uscire di casa. Il secondo, di macchinetta, appena arrivato al lavoro, con i colleghi che arrivano più o meno alla stessa ora. Il terzo, ancora di macchinetta, mezz’ora dopo, quando arriva il capo con cui dividi l’ufficio, che declinare il suo invito potrebbe … Continua a leggere domani smetto

2, 4, 8, 16…

Lunedì ho pranzato seduto al tavolo 2 del solito bar. Martedì invece ero seduto al 4. Mercoledì m’hanno fatto accomodare al tavolo d’angolo, l’8. Giovedì -ieri- ero al tavolo 16. Oggi, pienone, m’è toccato il tavolo 33. Peccato. S’è finalmente chiusa questa settimana, particolarmente avara di soddisfazioni lavorative. Invece la pianta in fondo alle scale … Continua a leggere 2, 4, 8, 16…

paperino vs mastro lindo

Premessa: in ossequio alla legge di Murphy, un weekend di tre giorni come questo non poteva non accompagnarsi ad un bel combinato di sintomi influenzali con qualche linea di febbre. Niente di particolarmente grave, passerà tranquillamente entro domattina senza -ahimé- impattare sulla mia produttività lavorativa. Domenica i miei familiari, informati del fatto che non me … Continua a leggere paperino vs mastro lindo

quattro milioni (ma di yen)

Nel locale dove pranzo c’è una serie di televisori accesi e sintonizzati su una rete Mediaset che all’ora in cui mi ci trovo abitualmente manda un notiziario sportivo. Oggi c’era un servizio di colore dedicato agli effetti collaterali di un incontro di calcio che il Milan disputerà in Giappone; il giornalista racconta quanto la quadra … Continua a leggere quattro milioni (ma di yen)

Landmannalaugar – Þórsmörk

20.VIII.98 14:00 Sono partito in orario, alle cinque e mezza, e fino alla costa normanna si è potuto sbirciare tra le nuvole, poi un tappeto unico di nubi bianche ha nascosto il mare sotto di noi finché da esso non sono sbucati i ghiacciai del sud dell’Islanda. Cominciamo a scendere, cielo terra e mare fanno … Continua a leggere Landmannalaugar – Þórsmörk

Ljuda

Ieri è arrivata Ljuda, da Brest, dopo un viaggio durato 24 ore. Seduta sul divano di casa, fissava il vuoto in una postura innaturale, come se avesse voluto piegarsi su sé stessa fino a scomparire. Tanto spaventata da non accorgersi dei due rivoli di lacrime che scendono sul suo viso silenzioso. La TV accesa davanti … Continua a leggere Ljuda