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statistica

6 novembre 2009 (09:58) | a4ventures | :: G. :: | 6 commenti

Che dite, in cinque mesi di quotidiano avant-indré sulla A4 ci può stare un occasionale incontro ravvicinato del tipo sbagliato con un camion?

Niente di serio, la carrozzeria s’è ammaccata molto meno del mio orgoglio.

apprendista esperta

31 agosto 2007 (13:04) | lavoro | :: G. :: | 2 commenti

Giornale locale, nelle pagine degli annunci di offerte di lavoro leggo:

“Cercasi parrucchiera apprendista esperta…”

L’ossimoro è palese – o la parrucchiera è un’apprendista, magari appena diplomata, e deve impratichirsi nel mestiere attraverso il lavoro quotidiano, oppure è già esperta di tagli, pieghe, permanenti e tinture e quindi in grado di seguire senza problema le clienti più esigenti, senza bisogno di affiancamento o assistenza.

A meno che, nelle intenzioni di chi ha pubblicato l’annuncio, quell’”apprendista” non vada preso alla lettera (come ad esempio non prenderemmo alla lettera un’insegna che recita “stabile pericolante”), ma venga interpretato come una categorizzazione del tipo di impiego offerto. L’apprendista – se abbastanza giovane – viene infatti giustamente pagata un po’ di meno, proprio per stimolare l’azienda, la ditta, il salone di acconciature a investire sulla giovane e farle acquisire esperienza.

Ecco quindi che l’ossimoro svanisce. Una riscrittura dell’annuncio più fedele alla realtà delle cose avrebbe potuto essere questa:

“Cercasi parrucchiera esperta, che pagheremo come un’apprendista…”

certamente meno elegante, ma che fa meglio capire con che razza di datore di lavoro l’apprendista esperta avrà a che fare.

con lo sport del lunedì!

8 gennaio 2004 (01:01) | luoghi | :: G. :: | Lascia un tuo commento

Tempo fa ho visitato il sito di ciò che era il campo di concentramento nazista di Mauthausen.
Tra le varie cose, in una bacheca era esposta la gigantografia della prima pagina di un quotidiano che annunciava l’Anschluß, ovvero l’annessione della repubblica austriaca al terzo Reich.
Ricordo di aver provato stupore nel vedere accanto alla testata uno spot che recava scritto “con lo sport del lunedì!”, un normalissimo richiamo alle pagine interne nonché un invito ulteriore ad acquistare il giornale. Per molti austriaci, che avevano gli affari loro da curare, era probabilmente un giorno come un altro e, come ogni lunedì, la pagina dei risultati sportivi era certamente più interessante della prima.

Dopo ogni rivoluzione, l’accusa che i vincitori muovono sempre agli ignavi – a quella maggioranza di individui accusati di un passivo adagiarsi allo stato delle cose – è “come avete potuto non rendervi conto di cosa stava succedendo ?”.
Diverso è il discorso per gli sconfitti, che ben si rendevano conto di tutto, ma ne traevano il loro vantaggio.

Forse è questo il tragicomico della Storia – quella con la S maiuscola. Finché ci vivi in mezzo giorno dopo giorno, non ti accorgi della sua direzione, vuoi perché è talmente impercettibile da poter essere misurata solo su tempi lunghi, vuoi perché i sintomi ci sono, ma non li vuoi riconoscere per quel che sono.
Come per il movimento delle zolle continentali della crosta terrestre, lentamente e imprecettibilmente la tensione si accumula, per poi scatenarsi in un rapido e distruttivo terremoto.
A volte penso che il corso della Storia proceda con un andamento simile e che sia ancora ben lungi dall’essere “finita”, come qualcuno – più o meno speranzosamente – pensava immediatamente dopo il crollo dei sistemi comunisti nel mondo.