quello che i padani non dicono

A voler essere demagogici, ci si potrebbe chiedere cos’ha portato a casa la Lega in vent’anni di frequentazioni del potere, oltre a qualche fetta del bottino di sprechi di “Roma ladrona” e qualche sinecura per i suoi esponenti. A voler essere un poco più pragmatici, ci si potrebbe chiedere invece come si intende farlo questo … Continua a leggere quello che i padani non dicono

be careful what you wish for

Ogni volta che leggo sulle varie mailing list wiki[p|m]ediane in giro per il mondo di contatti, collaborazioni, persino finanziamenti pubblici ai vari chapter nazionali di Wikimedia sparsi sul pianeta vorrei tanto che le istituzioni nazionali si interessassero di più a Wiki[p|m]edia. Poi faccio mente locale sulle raccomandate di legali di parlamentari, europarlamentari, ministri, sindaci, personaggi … Continua a leggere be careful what you wish for

dicono di lui

…che quella è sua nipote, che fa organizzare festini a Roma, che è un complotto di potenze straniere, che non scopa più, che aiuta la carriera di chi si scopa, che fa organizzare festini in villa, che paga per scopare, che s’è scopato la madre, che è un uomo disponibile, che è un complotto della … Continua a leggere dicono di lui

il posto delle fragole

Una giornata a zonzo sui Castelli romani guidati da Lady M e dalla serendipità. Ci siamo imbattuti – in ordine sparso – in un palazzo Chigi che non è palazzo Chigi, nel barocco del Bernini, nella bufala (mozzarella di), nelle coppiette (quelle che si mangiano), nella porchetta, nel vino de li Castelli (che è notoriamente … Continua a leggere il posto delle fragole

cavalli di frisia

Se arrivate a Mosca dall’aeroporto internazionale Šeremt’evo 2, viaggerete sulla strada che la collega a San Pietroburgo. Appena superato il comune di Khimki, all’incrocio con l’MKAD (il “grande raccordo anulare” di Mosca) vedrete sulla destra un monumento costituito da tre enormi cavalli di frisia. Rappresenta il punto di massima avanzata dell’esecito nazista in territorio russo. … Continua a leggere cavalli di frisia

un biglietto per tre

Ryuichi Sakamoto – BTTB BTTB, ovvero “back to the basics”. Un ritorno al solo pianoforte, dopo l’incursione nel world-pop (da “Beauty” a “Smoochy”) degli anni precedenti, condotta con la consueta maestrìa. Un album spogliato di ogni orpello, malinconico e intimista, che evoca immagini di una Parigi autunnale (a me, che finora a Parigi ci sono … Continua a leggere un biglietto per tre

respirazione artificiale

Terremo a Caserta il prossimo 6 settembre l’assemblea annuale di Wikimedia Italia. Come l’anno scorso a Roma, è il momento in cui l’assemblea elegge il nuovo direttivo. Su 180-e-rotti soci, nessuno sembra finora intenzionato a candidarsi. Nemmeno io. Per quanto riguarda me, la frase abbastanza lapidaria a motivazione di questa mia scelta è “sono stanco”, … Continua a leggere respirazione artificiale

pride, prejudice, pruderie

Volevo scrivere qualcosa sull’incauta definizione data dal neosindaco di Roma del Gay Pride come “esibizionismo sessuale”, sul diritto che una persona e una comunità hanno di esprimersi come desiderano – anche correndo rischi per questo – poi ho trovato questa lettera aperta, ripresa anche da Repubblica.it e credo proprio che non resti altro da aggiungere.

breve istante di autoincensamento tecnico

Con una tempistica degna dei lavori pubblici, finalmente il gascromatografo è entrato in funzione e – con equilibrismi degni di un circense – ho trovato anche il tempo di farci sopra la prima analisi quantitativa da quando ha varcato la soglia del laboratorio. Sarò anche un lavoratore poco flessibile e troppo poco disponibile a fare … Continua a leggere breve istante di autoincensamento tecnico